Un nuovo giro di giostra 


Due Pali e una Traversa

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Ed il 2018 è cominciato proprio bene, non c’è che dire.
Un bel “derby” a Venaria adatto ai deboli di cuore, per totale mancanza di imprevisti.
Due gollonzi su rimpallo fortunoso, uno dei quali nato da un fallo non fischiato. Anzi, rivisto alla Var e poi non fischiato. Peccato che il giorno dopo, l’arbitro sia stato preso per le orecchie dal suo capo. Tranquillo, ragazzo, è solo un contentino per quei granata sfigati, farai carriera esattamente come lui.
Ciò detto, però, a parte una ciabattata di Berenguer, una di Baselli ed un palo di Niang, il TORINO FC è sceso in campo, come al solito, solo per dovere di firma, ci si chiede se consapevolmente o meno. Poi, guardi le facce di questi tre presunti fenomeni da plusvalenza, senti Lombardo che nel post partita parla di timidezza in una gara non determinante ed allora i dubbi vengono meno. Vabbè, ennesima figura di cioccolata a Venaria e stagione finita a gennaio, niente di nuovo sotto il sole. Nell’ultimo “derby” di Coppa Italia, addirittura, il futuro maestro dell’italica campagna di Russia aveva preso quattro pere ed a fine partita saltellava e ridacchiava allegramente con i gobbi, a dispetto della sua veneranda età. Questa volta, invece, esonero lampo di Sinisa nella notte, di quel Sinisa confermatissimo a parole fino a pochi giorni prima. Potrebbe sembrare un cambio per dare la scossa ad una squadra affetta da pareggite, per tentare la scalata all’Europa League, e per farlo il presidentissimo non si farebbe problemi a pagare addirittura un secondo allenatore. Poi, però, ti ricordi che lo conosci da tredici anni e provi ad attivare il cervello. Mercato di gennaio appena aperto, conviene di più rafforzare la squadra con, ipotizziamo, almeno tre acquisti discreti ed una spesa minima di dieci milioni oppure pagare due allenatori fino a giugno? Potremmo dire tranquillamente che l’allenatore è appena arrivato e che non possiamo certo rivoluzionare tutto l’organico nel difficile mercato di gennaio. Così, però, probabilmente non si arriverà in Europa, ma tanto la colpa sarà di chi c’era prima (italian style). Niente paura, rifaremo la squadra al 31 agosto, vendendo i migliori ed “acquistando” scommesse, sostenendo che è la più forte degli ultimi millemila anni, tra applausi determinati da paura, superficialità ed interessi personali. Sinisa mi piaceva a pelle ed in quanto a palle, pur non essendo un maestro di calcio, ma almeno non si spacciava per tale ed aveva riportato un po’ di spirito TORO, dopo il deserto degli ultimi anni. Il suo successore avrà pure un buon curriculum, ma arriva dopo un esonero alla squadra satellite dell’Udinese (un segno del destino?) ed è molto propenso a trovare facili alibi alle sconfitte.
Ovviamente, i migliori auguri a Mazzarri ed a chiunque arrivi al TORINO FC, perché una possibilità va data a chiunque, fino a quando dimostra di meritarsela. La sensazione, però, è quella di un nuovo giro sulla solita giostra che non ti emoziona più, perché l’hai provata troppe volte e sai già che, nel migliore dei casi, qualcosa si romperà sul più bello. Bisogna solo capire quanto durerà ancora la voglia di comprare il gettone dal giostraio gaudente. Il mio cane, però, non è d’accordo ed è molto emozionato, quindi è venuto il momento di portarlo a fare la sua solita passeggiata al Roboaldo.
P.S.: complimenti a quei “professionisti” (non tutti) che fino a ieri sembravano fantasmi e che oggi contro il Bologna hanno iniziato a correre come indemoniati.

Applausi. Clap, clap.

Di Matteo Virano

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