A Lecce il Torino è riuscito nell’impresa di complicarsi la vita da solo, ancora una volta. Una prestazione scialba, confusa, senza anima: i granata sono rimasti a guardare mentre il Lecce – squadra in crisi nera in casa – sembrava la versione provinciale del Manchester City. Due gol subiti nel primo tempo senza nemmeno provare a rialzare la testa, linee molli, zero intensità , zero cattiveria.
La reazione? Un gol di Adams che illude per qualche minuto, poi il nulla. E quando arriva l’occasione del pareggio, un rigore al 90’, si riesce pure a buttarlo via. Questo è forse il simbolo perfetto della serata: un’opportunità d’oro gettata alle ortiche, come troppe altre in questa stagione.
Il Toro continua a mancare nei momenti decisivi, continua a lasciare punti contro squadre alla portata, continua a dare l’impressione di essere fragile e disorganizzato.

