Toro, vergogna senza attenuanti: il Como passeggia 5-1

Toro, vergogna senza attenuanti: il Como passeggia 5-1


Ci sono sconfitte e sconfitte. E poi c’è questo 5-1 subito dal Como in casa, una resa inaccettabile, uno spettacolo indecoroso che macchia la maglia e umilia una tifoseria che anche ieri era lì, presente, a sostenere. E in cambio cosa ha ricevuto? Una delle partite più imbarazzanti degli ultimi anni.

Un Torino senza anima, senza idee, senza orgoglio

Il rigore con Vlasic è l’illusione più breve della storia. Da lì in poi il buio: la squadra si sbriciola, smette di pressare, smette di correre, smette perfino di difendere con logica. Il Como affonda a piacimento, come se giocasse un’amichevole estiva contro una formazione improvvisata.

Addai, Ramón, Baturina, Paz… sembravano Messi, Iniesta e Xavi nel loro prime. Ma la domanda non è quanto siano forti loro — la domanda è: dov’era il Torino? Perché in campo, per lunghi tratti, il Toro non c’era. Era solo una sagoma, un’ombra senza orgoglio.

Difesa da incubo, centrocampo evaporato

I gol presi sono una collezione di errori da scuole calcio, roba che nemmeno in Promozione si permette.
Disattenzioni, marcature allegre, linee sbagliate, rientri inesistenti. Il centrocampo? Un’autostrada spalancata per i ragazzi del Como, che entravano e uscivano senza opposizione, come se stessero facendo una sessione di allenamento.

Il Como ringrazia e gioca a memoria, mentre il Toro si incarta, si innervosisce, si spegne. Uno spettacolo triste, soprattutto perché avvenuto davanti al proprio pubblico.

Prestazione indegna: questa non è mentalità da Toro

Il problema più grande non è il risultato. È l’atteggiamento.
La passività.
La mancanza totale di reazione.
Il fatto che dopo il 2-1 la squadra sembrasse già rassegnata, senza una scintilla, senza uno scatto di orgoglio.

Il Toro non può permettersi di essere così.
Mai.

Il Toro è fatica, grinta, sudore, lotta. Non questo.
Questa è la brutta copia di una squadra che sembra aver perso identità e voglia, e che viene travolta da un Como giovane, frizzante e affamato.

Serve una scossa immediata

Una débâcle così non può passare liscia. Servono spiegazioni, serve autocritica, serve soprattutto una reazione vera, concreta. Perché il pubblico granata si merita rispetto, prima di tutto. E quello visto contro il Como non è rispetto: è una mancanza grave.

Il 5-1 è un risultato che resterà. Sta ora al Torino decidere se subirlo e affondare, o usarlo come schiaffo per svegliarsi. Perché così non si va da nessuna parte.

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