Un serata finalmente positiva per Duván Zapata, tornato protagonista dopo 317 giorni di assenza dal campo. Il centravanti granata ha commentato con entusiasmo la vittoria sofferta contro il Modena in Coppa Italia, evidenziando come l’ingresso di Ilkhan e il nuovo assetto tattico abbiano dato una svolta decisiva alla squadra.
Recupero lungo ma in ripresa
“È passato più di un anno, è stato un recupero lungo, ma oggi,mi sono sentito meglio rispetto all’amichevole con il Valencia,” ha ammesso Zapata, parlando del suo percorso di riabilitazione post-infortunio. Il tempo, ha aggiunto, sarà l’alleato principale per tornare al cento per cento.
Ilkhan
In molti hanno colto la differenza fra il primo e il secondo tempo. “Da fuori ho visto che facevamo fatica a costruire il gioco da dietro… Con l’ingresso di Ilkhan è stato molto evidente il miglioramento della squadra, soprattutto nel costruire il gioco e uscire con palla al piede,” ha osservato Zapata, sottolineando il valore tattico del compagno.
L’entusiasmo di Zapata è condiviso dal tecnico Davide Baroni, che ha evidenziato come l’adozione di un centrocampo a tre abbia migliorato le distanze in campo e valorizzato i nuovi interpreti: “Con l’ingresso di Ilkhan e il centrocampo a tre abbiamo visto una squadra più adatta al tipo di gioco che voglio.”
Calore granata: un ritorno accolto con affetto
Zapata ha potuto contare sul caloroso affetto di tifosi che hanno applaudito il suo rientro al Grande Torino: “È stata una bella emozione sentire come sempre tutto il calore dei tifosi. Adesso spero di farli godere con i miei gol, piano piano,” ha dichiarato visibilmente commosso.
Più opzioni per il “Mister”
La sessione estiva ha portato dentro molti elementi nuovi. Zapata ha elogiato il lavoro della dirigenza e ha espresso ottimismo: “Stiamo facendo un mercato importante… penso che stiamo diventando più forti dell’anno scorso,” ha sottolineato.
Il programma verso la piena forma
Quanto alla condizione fisica, Zapata ha precisato che non è più una questione medica, ma una scelta del tecnico: “Non è una questione del dottore, ma del mister. Il mister mi sta gestendo molto bene… ho bisogno di continuità, di lavorare. Piano piano mi sento meglio e sono in crescita.”
