La vittoria contro il Modena in Coppa Italia (1-0) ha permesso al Torino di proseguire il cammino nella competizione, ma ha anche messo in evidenza difficoltà che non sono passate inosservate. Cristiano Biraghi, intervistato da Mediaset al termine della gara, ha fotografato con realismo lo stato attuale della squadra:
“Non siamo partiti bene, comunque stiamo lavorando da poco insieme. Il Modena è una squadra messa bene e ci ha messo in difficoltà nel primo tempo; ci siamo mossi meglio con qualità nella ripresa. Quando fai un primo tempo così, c’è poco da dire: siamo rientrati bene.”
Un primo tempo da dimenticare
Il Torino ha mostrato un approccio timido e confusionario, soffrendo la solidità del Modena, bravo a chiudere gli spazi e a costringere i granata a un palleggio sterile. La mancanza di un regista puro ha pesato nella costruzione del gioco, aspetto che già il presidente Cairo aveva sottolineato nei giorni scorsi.
La svolta nella ripresa
Dopo l’intervallo la squadra è apparsa più ordinata: maggiore aggressività, movimenti senza palla più efficaci e una gestione del possesso meno prevedibile hanno permesso di costruire le occasioni decisive, fino al gol vittoria. È in questo contesto che l’esperienza di Biraghi e dei senatori ha fatto la differenza.
Il lavoro di Baroni
Il tecnico Marco Baroni sta cercando di dare un’identità chiara al gruppo, ma i meccanismi sono ancora in fase di rodaggio. Le parole di Biraghi confermano che il lavoro sul campo è appena iniziato e che serviranno settimane per vedere una squadra fluida e costante.
Un Toro in cerca di certezze
Il passaggio del turno è comunque un segnale positivo: vincere anche nelle difficoltà è sintomo di carattere. Tuttavia, per affrontare l’inizio di campionato con ambizioni più alte, serviranno passi avanti rapidi, soprattutto nella fase di impostazione e nella gestione dei momenti chiave della gara.
