Il Comune dà il via libera,i lavori al Robaldo possono iniziare

La Giunta Comunale ha dato il via libera per l’inizio dei lavori per il Robaldo, che 6 anni dopo l’aggiudicazione della concessione potrà finalmente prendere forma e diventare il centro sportivo del settore giovanile. Lo scorso 18 giugno la società granata, per mano dell’ex responsabile del settore giovanile Massimo Bava, aveva consegnato tutti gli incartamenti del progetto al Palazzo dei Lavori Pubblici e, come previsto, pochi giorni dopo la pratica è arrivata sul tavolo della Giunta.

La delibera in data 2 luglio approva il progetto esecutivo per le opere di urbanizzazione di cui la società granata dovrà farsi carico per un costo di 642.243,31 euro. In dieci pagine di documenti viene specificato che: “Il Proponente assume l’obbligo della custodia e della manutenzione ordinaria, a titolo gratuito, delle opere di urbanizzazione da lui realizzate fino alla data di ultimazione dei lavori e dell’avvenuto collaudo con esito positivo; successivamente tale obbligo passa in capo alla Città”.

La vera beffa è che Bava venga silurato (tra l’altro con poche righe sul sito del Torino: anche lo stile è da anni andato a farsi benedire) alla vigilia di una giornata che è cruciale per il Robaldo. Il Comune, infatti, ha annunciato al club granata il placet per l’inizio dei lavori (i permessi edilizi che mancavano per responsabilità innanzi tutto cairote): è arrivata finalmente la Pec al club di via Arcivescovado che ratifica l’ok per la costruzione della nuova casa delle giovanili del Toro.

Peccato che il mazzo se lo sia fatto Bava più di tutti e che nemmeno riesca a raccogliere i frutti del proprio operato: questo è il suo più grande rammarico. E certamente, per quanto era riuscito a costruire negli anni, mai avrebbe meritato di venir silurato così da Cairo e Vagnati, geloso di lui sin dal primo giorno. A raccogliere l’eredità di Bava per il Robaldo ci penserà Paolo Bellino.