Per Lyanco sarà addio certo

Lyanco Evangelista Silveira Neves Vojnović, ma per il grande pubblico dei tifosi noto con il solo nome di Lyanco, è sicuramente uno dei tormentoni legati alle ultime 4 sessioni di mercato del Bologna FC. Del difensore granata Sinisa Mihajlovic è da sempre stato un fortissimo estimatore, tanto che, quando il tecnico serbo arrivò sulla panchina rossoblù il 28 gennaio 2019,  chiese alla dirigenza proprio il brasiliano, insieme all’altro granata Edera. Lyanco rimase a Bologna solo per il girone di ritorno di quella stagione, ma il centrale con origine serbe incantò i suoi nuovi tifosi e da allora, ciclicamente durante le sessioni di mercato, il giocatore viene sempre affiancato al nome del sodalizio felsineo per completare (e risolvere) la costruzione del pacchetto difensivo rossoblù, garantendo, contemporaneamente,  fisicità e piedi buoni.  Si aggiunga poi che, in questi ultimi due anni, il giocatore non ha brillato nelle file del Torino ed è scalato indietro nelle gerarchie dei vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Toro, scavalcato da Bremer, Izzo e Nulokou che spesso sono partiti titolari, facendo risultare Lyanco così un possibile partente e cedibile per la dirigenza granata.

Per questi motivi , proprio  ieri c’è stato un contatto tra Urbano Cairo e Walter Sabatini, uno dei responsabili dell’area tecnica rossoblù. E’ possibile che finalmente Sinisa (ma crediamo anche il giocatore, che riabbraccerebbe molto volentieri Bologna) possa essere accontentato, dal momento che il valore del giocatore si è sensibilmente ridotto, nonostante il suo contratto abbia ancora una durata di 3 anni (scadenza naturale giugno 2024) . Potendo così ricominciare quella storia, interrotta a giugno 2019.