Agnelli si arrende:”Evidentemente non era il momento”.Lineker lo sfotte

Dopo neanche 72 ore dalla sua istituzione ufficiale, la Superlega è già arrivata alla fine della corsa. A confermarlo è stato Andrea Agnelli, vice presidente della lega istituita domenica notte.

All’agenzia Reuters il numero uno della Juventus ha confermato l’arrivo al capolinea del progetto della nuova competizione europea.

“A essere onesti e franchi, dico di no, è evidente che non si può fare. Resto convinto della bontà del progetto, ma non si può fare un torneo a sei squadre.Evidentemente non era il momento”.

In mattinata il ‘Corriere dello Sport’ e ‘Repubblica’ hanno pubblicato un’intervista ad Agnelli, con dichiarazioni di ieri, nelle quali Agnelli rilanciava l’intenzione di andare avanti. I fatti di ieri sera, con la dipartita delle inglesi, hanno fatto il resto.

“Non dirò qui quanti club mi hanno contattato in queste 24 ore per aderirvi -ha spiegato Agnelli-: magari mentono ma sono stato contattato da un numero importante di club per aderire.

Sul pressing della politica inglese per l’addio delle sei dice. “Se sei squadre si fossero staccate e avrebbero minacciato l’EPL (Premier League), la politica l’avrebbe visto come un attacco alla Brexit e al loro schema politico”, ha detto.

Sulla UEFA e sul rapporto con Ceferin. “Le relazioni sono lì, ne ho viste tante cambiare nel tempo. Adesso sono certo che le persone saranno aperte al dialogo, a parlarsi l’una con l’altra. Però non credo che la nostra sia un’industria sincera, affidabile e credibile in generale”.

Gary Lineker ironizza sulle dichiarazioni del presidente della Juventus, Andrea Agnelli che al Corriere dello Sport ha dichiarato: “Il 40% di coloro che hanno fra i 16 e i 24 anni non ha interesse nel mondo del calcio. Andare a creare una competizione che simuli ciò che fanno sulle piattaforme digitali – come FIFA – significa andargli incontro e fronteggiare la competizione di Fortnite o Call of Duty che sono i centri di attenzione dei ragazzi di oggi, che spenderanno domani”. “Tranne che puoi essere retrocesso giocando a FIFA” ha risposto con un tweet la leggenda inglese.