Oggi attese decisioni su Lazio-Toro: cosa può succedere

“Prima che i calciatori riprendano ad allenarsi o a giocare, dobbiamo avere almeno due giri di tamponi negativi per tutti” ha dichiarato, infatti, Roberto Testi direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl Torino 1. L’ultimo allenamento risale a lunedì scorso: da allora il bilancio dei positivi al Covid è stato aggiornato con cadenza quotidiana. Per questo saranno fondamentali i risultati dei test molecolari effettuati nella serata di ieri per comprendere gli scenari possibili, soprattutto in vista della partita con la Lazio. Proprio la Asl torinese si è pronunciata a favore del rinvio e salvo particolari sorprese la Lega Serie A dovrebbe recepire il parere come accaduto per la sfida di venerdì contro il Sassuolo. Attesi in giornata ulteriori sviluppi.


La partita contro la Lazio, in programma il prossimo 2 marzo, non è stata rinviata. E potrebbe non subire alcuno slittamento. Se, a quel punto, i granata non si presentassero a Roma, il giudice sportivo si ritroverebbe ad assegnare ai biancocelesti la vittoria a tavolino ma, presumibilmente, senza infliggere punti di penalizzazione al Torino. La situazione è a dir poco intricata, e destinata a causare una vera “tempesta”, anche perché riguarda i club guidati da Cairo e Lotito, due patron che non godono di certo delle rispettive simpatie.

In caso di nessun nuovo positivo l’Asl 1 potrebbe riaprire il Filadelfia per allenamenti individuali. Ma cosa succederebbe se, invece, dopo i test venissero fuori altri contagi e l’Asl prolungasse il divieto a tutto il gruppo squadra di muoversi da Torino? Secondo la normativa in vigore, i granata dovrebbero schierare la Primavera in toto. Altrimenti, gara persa a tavolino. E il “caso Napoli” non è un precedente da prendere in considerazione. A differenza di quanto accaduto alla squadra di Gattuso, per quanto riguarda il Torino la Lega ha già rinviato una partita e le regole prescrivono al massimo un rinvio a stagione, indipendentemente che la decisione arrivi dal club – che può giocarsi il famoso jolly – o dalla Asl di competenza. In assenza di una legislazione sportiva, valgono le interpretazioni, soggette di certo a possibili contenziosi nei tribunali sportivi. La tensione è già altissima, ma in vista dell’eventuale gara, destinata a crescere.

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