Caos Covid,tra Asl,Lega e ipotesi clamorose

Il Torino è stato colpito dal Covid e l’ASL di riferimento sta attuando tutte le procedure per garantire la salute pubblica: l’azienda sanitaria pone un veto sul ritorno in campo, verso il rinvio le prossime gare di campionato.

Nello spogliatoio del Torino è scoppiato un vero e proprio focolaio Covid, molto simile a ciò che è accaduto al Genoa qualche mese fa. L’ASL del capoluogo piemontese ha sospeso gli allenamenti al Filadelfia da martedì 23, e nel frattempo sono emerse diverse positività tra i calciatori, ieri l’ultima.

Per l’azienda sanitaria non ci sono le condizioni per tornare in campo nel giro di pochi giorni. E’ stata già rinviata al 17 marzo la partita in programma contro il Sassuolo – si sarebbe dovuta disputare il 26 febbraio – e sono a rischio rinvio anche le prossime con Lazio e addirittura Crotone.

L’intera squadra di Nicola è in isolamento domiciliare. Stando a quanto rilasciato nell’intervista alla Gazzetta dello Sport dal direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asl Città di Torino, non ci sono le condizioni per riprendere gli allenamenti. “Prima che i calciatori tornino in campo, e prima che venga sciolto l’isolamento, dobbiamo avere almeno due giri di tamponi negativi per tutti”, afferma il dottor Testi. Una presa di posizione necessaria: “Si tratta del primo focolaio di variante inglese in un ambito così stretto, bisogna tutelare la salute pubblica“.

Il club granata quest’oggi effettuerà altri test e lunedì sarà fatto un altro giro. Il Torino dovrebbe disputare la gara contro la Lazio martedì 2 marzo alle 18:30, ma i risultati degli esiti del secondo ciclo di tamponi arriveranno solo a poche ore dal fischio d’inizio.  Inoltre, l’ASL darà il via libera all’intera squadra solo se non emergeranno nuove positività. Ma nel frattempo, la Lega Serie A starebbe già valutando di posticipare il match contro i biancocelesti al 7 aprile. E ancora, la trasferta del Torino a Crotone potrebbe saltare.

Tutto dipenderà dai nuovi tamponi molecolari a cui si sottoporranno i giocatori e staff, ma per l’azienda sanitaria: “I tempi sono troppo stretti“. Al momento, il mondo del Toro conta 15 positivi al Covid: 10 tesserati e 5 familiari. Una situazione che continuerà ad essere monitorata di ora in ora.

In caso di nessun nuovo positivo dopo i tamponi in programma questa sera, l’Asl 1 potrebbe riaprire il Filadelfia per allenamenti individuali. Ma cosa succederebbe se, invece, dopo i test di questa sera e quelli di lunedì, venissero fuori altri contagi e l’Asl prolungasse il divieto a tutto il gruppo squadra di muoversi da Torino? Secondo la normativa in vigore, i granata dovrebbero schierare la Primavera in toto. Altrimenti, gara persa a tavolino. E il “caso Napoli” non è un precedente da prendere in considerazione. A differenza di quanto accaduto alla squadra di Gattuso, per quanto riguarda il Torino la Lega ha già rinviato una partita e le regole prescrivono al massimo un rinvio a stagione, indipendentemente che la decisione arrivi dal club – che può giocarsi il famoso jolly – o dall’Asl di competenza. In assenza di una legislazione sportiva, valgono le interpretazioni, soggette di certo a possibili contenziosi nei tribunali sportivi.

Ed è proprio l’interpretazione dei regolamenti in assenza di una legislazione che può far cambiare lo scenario. Infatti le disposizioni dell’Asl in materia di salute pubblica sono superiori alle regole che si è dato il calcio oppure no? Se lo sono allora come si fa a dare al Torino la sconfitta a tavolino se i suoi giocatori non possono recarsi a Roma a giocare la partita e quanto è effettivamente legittimo sostituire la prima squadra con la Primavera che disputa un altro campionato, anche se i giocatori della Primavera sono utilizzabili in Serie A? In quest’ultimo caso per quanto siano utilizzabili la prassi da sempre ne convoca alcuni e li manda in campo, ma non li utilizza tutti. Anche quando il Grande Torino perì a Superga e le ultime partite del campionato furono disputate dalla Primavera granata le altre squadre fecero giocare i pari età e le gare non furono disputate dalla Primavera del Torino contro la prima squadra degli avversari.

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