Mandragora: Udinese non convinta della cessione,il Toro cerca la formula giusta

Previsto in giornata un nuovo incontro tra i dirigenti del Torino e quelli dell’Udinese per arrivare a una decisione definitiva su Rolando Mandragora. Un colloquio da dentro o fuori con Gotti e il patron dei friulani Pozzo che non sarebbero per niente convinti dall’operazione. I bianconeri ritengono la mezzala uno dei protagonisti della stagione e dunque difficilmente cambierà maglia entro il 1° febbraio. A riportarlo è Tuttosport.

Mandragora è un centrocampista d’ordine, proprio ciò che serve al Toro: è in mediana che manca la qualità, il classe 1997 permetterebbe un salto non indifferente. L’operazione però non è delle più semplici, nonostante almeno dal punto di vista fisico il giocatore dia garanzie. O almeno, i segnali mandati in questi sono confortanti: si era rotto il crociato proprio al Grande Torino, è già rientrato da tempo. Ci ha impiegato molto meno di Baselli, nonostante l’infortunio sia stato pressoché identico: il granata sta mettendo ora nelle gambe i primi minuti, Mandragora si è fatto male dopo ed è tornato a disposizione a novembre, esattamente cinque mesi dopo lo stop.

E poi c’è da considerare che bisognerà trattare con la Juventus, che proprio l’estate scorsa ha ricomprato il calciatore: “un ping pong” di acquisti e contro-acquisti tra i bianconeri e l’Udinese, ora il 1997 è tutto del club di Agnelli. La formula con la quale si proverà a strappare il sì dai cugini, come riportato da calciomercato.com, è quella del prestito con diritto di riscatto: tutte da valutare le cifre, anche perché fino all’estate scorsa Mandragora valeva 20 milioni di euro. Cifre importanti per il club di via Arcivescovado, che cerca però una quadra per regalare a Nicola il rinforzo di qualità per la mediana.

COMMENTA L'ARTICOLO