Calciomercato: l’avventura granata di Zaza è ai titoli di coda

Il Torino sarebbe pronto a privarsi di Simone Zaza, protagonista di lampi isolati nel mezzo di troppe prestazioni deludenti nei due anni di Torino.

La cessione di Zaza non sarà facile, si legge appunto su La Stampa che ne spiega i motivi. Sia per il prezzo pagato dal Toro al Valencia tre anni fa, 14 milioni di euro, sia perché il calciatore vorrebbe una soluzione definitiva, ha il contratto fino al 2023 con il club granata, quindi non gradirebbe il prestito. Ieri i presidenti Cairo e Setti prima della partita tra Torino e Verona si sono incontrati nel parcheggio interno dello stadio per parlare anche di mercato. E il nome di Zaza è stato fatto. Zaza è nel mirino anche di InterSassuolo e Fiorentina e a certe condizioni può interessare anche al Verona, che segue pure l’obiettivo del Toro Kouame, ma non pare intenzionato ad entrare in aste troppo dispendiose per assicurarsi il cartellino dell’ivoriano.
Kouame resta il preferito di Giampaolo, ma costa e si valutano alternative. “Noi allenatori contiamo poco – ha detto il mister granata nel post partita con il Verona-, il mercato lo fanno le società e i direttori sportivi in base alle finanze e alle uscite. Poi, chiaramente mi confronto con i vertici, ma io penso solo a fare il mio lavoro, e lo faccio anche male”.

Il problema è che le offerte per Zaza, che piace al Verona, per ora non si avvicinano minimamente ai 15 milioni speri dal Torino per prenderlo dal Valencia. Ma alla fine Cairo potrebbe essere costretto a cederlo a prezzo di saldo.

Discorso simile in chiave mercato anche per Nkoulou che prima che si rompessero gli equilibri, con il caso Wolverhampton, era una colonna del Torino. 

Dopo l’ammutinamento post gara del camerunense con gli inglesi (si era ai tempi di Mazzarri), il centrale non ha più brillato, anche per colpa della società che aveva riconosciuto l’esistenza di una promessa per la cessione del giocatore formulata in precedenza. 

In quel momento il rapporto tra Cairo ed il calciatore si è incrinato e, salvo qualche eccezione, le prestazioni di Nkoulou non sono state positive come nel biennio 2017-2019.

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