Barigelli,direttore GDS:"Caso Lazio,cose poche chiare,giusto il ricorso del Toro" - IL TORO SIAMO NOI
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Barigelli,direttore GDS:"Caso Lazio,cose poche chiare,giusto il ricorso del Toro" - IL TORO SIAMO NOI

Barigelli,direttore GDS:”Caso Lazio,cose poche chiare,giusto il ricorso del Toro”

Il direttore de la Gazzetta dello Sport Barigelli è intervenuto per dire la sua su quanto sta accadendo in questi giorni in casa Lazio a causa della questione relativa ai tamponi e anche alla linea editoriale scelta dalla Rosea: “Non ho nulla contro la Lazio ma questa vicenda ha aspetti poco chiari e ce ne siamo occupati, poi cosa possa capitare alla Lazio non lo so. Se la Lazio vincerà la Champions faremo un inserto. Vedremo le decisioni di Lotito e Pulcini”.

LOTITO E CAIRO – “Cairo non è stato bene per il Covid-19, è stato con la febbre alta e non è che io quindi potessi chiamarlo per capire cosa volesse fare con Lotito, penso Lotito fosse il suo ultimo pensiero. Il Torino ha fatto ricorso, penso lo farà anche il Bologna. Ma poi Lotito chi lo ama? Agnelli o Marotta? Non credo, è un personaggio scomodo, un presidente divisivo”.

RICORSI – “Il Torino ha fatto ricorso per ottenere il 3-0 a tavolino nella partita contro la Lazio. Farà ricorso anche il Bologna, che ha perso 2-1 all’Olimpico”.

“Sui tamponi abbiamo preso una posizione decisa. La riteniamo una questione fondamentale perché può mettere in discussione la tenuta del sistema calcio in Italia. Andiamo incontro a un lockdown totale e per tenere il calcio in piedi c’è bisogno di trasparenza”.

“Poi un conto è parlare di Lotito e un conto è parlare della Lazio. Io non sono in grado di dire se i tamponi della Lazio siano stati fatti correttamente, non muovo nessuna accusa, ho messo solo in fila dei fatti oggettivi. Il numero di tamponi contestati sono tanti. La Lazio da quanto mi risulta non ha falsificato niente, non abbiamo elementi per poter dire questa cosa che è un reato penale grave.”

“La Lazio rischia di più per il tampone di Immobile effettuato lunedì dopo la partita contro il Torino che non per il fatto che sia sceso in campo nella partita stessa, perché c’è un tampone debolmente positivo per stessa ammissione del laboratorio di Avellino”.

 

“Se questo fosse vero è stato violato il protocollo della Federcalcio. Il caso di Immobile è unico al mondo, non ci sono altri giocatori con la stessa difformità di risultati ai tamponi. Hakimi dopo esser tornato negativo nel giro di pochi giorni è rimasto tale, non è tornato positivo. Che vantaggi avrebbe avuto la Lazio nel far giocare un positivo? Pulcini è un medico sociale quasi negazionista sul Covid, lo declassa come malattia parainfluenzale. Può aver fatto prendere alla società un indirizzo particolare riguardo alla malattia”.