Il pensiero di un tifoso”Passiamo da Torreira a Petriccione…”

Apprezzo molto la linea editoriale che sta tenendo Tuttosport.
Dalle colonne del quotidiano già diretto da Casalbore, dopo le grida straziate di dolore e gli ululati che accompagnano la sciagurata gestione Cairo per quei 9/10 mesi l’anno, in estate solitamente la musica cambiava in modo radicale, e dai requiem si passava inspiegabilmente ed immancabilmente a qualcosa di decisamente più orecchiabile e divertente.

Le pagine del mercato granata, passavano dalle mani dei vari Bonetto, Manassero, Pavan a quelle tinte in bianconero di Camillo Forte, ed improvvisamente Cairo da Barbablù mutava in Padre Pio, l’allenatore di turno da Oronzo Canà ad Alex Ferguson ed ogni pedatore anche solo accostato all’un tempo gloriosa maglia granata veniva immediatamente rappresentato in guisa di San Giorgio flagellatore di draghi, con tanto di muscoli guizzanti, spada infuocata e sguardo inceneritore, il tutto anche se si stava parlando della salma di Valdifiori.

Quest’anno sento aria nuova, e mi pare che la colonna sonora del’estate per Cairo e soci continui giustamente a suonare il de prufundis.
Nei giorni scorsi le accuse di taccagneria al patron per quanto riguarda la trattativa quasi sfumata per un virgulto esterno balcanico, oggi a pagina 14, il titolo che sembra messo lì apposta per far bestemmiare già di prima mattina: “Torreira spaventa Cairo: così Vagnati va su PETRICCIONE”, sottolineando ovviamente e giustamente che si tratta di un centrocampista non brillantissimo ed oltretutto recentemente retrocesso.

Il tutto suona un po’ come: “avrei voluto comprarmi il Porsche, ma sentito il prezzo dal concessionario sono andato in un campo sinti e mi sono accordato per una Audi A4 del 2007 con le portiere di colore differente e dentro il motore di un ducato….fra l’altro penso anche sia rubata”.

Anche il nome del giocatore scelto non è casuale: PETRICCIONE…anche onomatopeicamente parlando non suona benissimo, si fa fatica anche a pronunciarlo, da quasi fastidio.
Non è esotico come Julian Gimenez, Theo Van Kessel, Bruninho Dos Santos o appunto Lucas Torreira.
Petriccione, così ad istinto, al limite lo accosti ad una varietà di salumi o formaggi, non ad un calciatore.
“Ero in Toscana in vacanza e dopo la rosticciana mi sono fatto un panino col petriccione…” una cosa del genere.

Una stretta di mano virtuale agli amici di tuttosport: continuate così, e non sono affatto ironico, credetemi.
D’altra parte se Cairo si presenta con i Ciuccariello ed i Pipicella, nomi altrettanto evocativi di risolini ed ilarità assortite, giusto rispondere per le rime col Petriccione di turno: per lo meno si gioca ad armi pari.

E.B.

3 comments on “Il pensiero di un tifoso”Passiamo da Torreira a Petriccione…”
  1. Anonimo ha detto:

    Cairo sei un grosso Buffone

  2. Filippo Faraldi ha detto:

    Poveri Noi!!!!!!!!!!!!

  3. Roberto ha detto:

    Sarcasmo raffinato e perspicace. Complimenti, la sostanza è proprio questa e il paragone Porsche – Audio 4 2007 calza perfettamente!

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