Riunione di Lega: le decisioni

Primo maggio di lavoro per i dirigenti dei club di Serie A. La Lega infatti non si ferma, e anzi, è stata organizzata un’Assemblea dalla quale sono emerse novità importanti.

Come già accaduto nelle scorse settimane, da parte di tutte le società che prendono parte al torneo, è arrivata l’indicazione precisa di voler portare a termine la stagione. Si tratta di una volontà unanime che ribadisce quanto già comunicato lo scorso 21 aprile.

A confermarlo tramite un comunicato ufficiale è stato il presidente della Lega di A, Paolo Dal Pino.

“Naturale che la Lega Serie A voglia giocare a pallone, sarebbe contro natura dire il contrario. Chi ha un mestiere vorrebbe sempre continuare a farlo. Se sarà possibile farlo rispettando norme e protocolli sanitari, bene. Altrimenti ci atterremo rigorosamente, come abbiamo sempre fatto, alle decisioni del Governo. Il Ministro può avere certezza del nostro spirito costruttivo e collaborativo e che la mia sintonia con il presidente della FIGC Gravina è assoluta”.

Durante l’Assemblea, come riporta ‘Tuttosport’, il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha ribadito la volontà del club bianconero di portare regolarmente a termine il campionato.

Voi sapete che io non sono molto mediatico e preferisco il silenzio, questo può aver alimentato errate interpretazioni sulla volontà della Juventus. Ebbene, io ribadisco con forza che la Juventus ha la ferma volontà di concludere la stagione 2019/20. Iniziando gli allenamenti il 18 maggio e le partite a giugno ci saranno modi e tempi per concludere le stagioni. Rispettando le indicazioni dell’Uefa e dell’Eca”.

In sostanza, quello che è evidente, e che è emerso ancora una volta durante l’Assemblea, è che non sarà la Lega Serie A a prendersi eventualmente la responsabilità di chiudere qui il torneo a causa della pandemia di Coronavirus.

A questo punto importantissima potrebbe essere la giornata di domenica, quella ovvero nella quale la FIGC dovrebbe incontrare il Comitato Tecnico Scientifico del Governo, per mettere a punto il protocollo medico necessario per la ripresa delle attività. Come noto, un protocollo è stato già presentato ma ritenuto insufficiente e per tale motivo sono state richieste, nei giorni scorsi, delle modifiche.


COMMENTA L'ARTICOLO