Possibili ipotesi per celebrare il 4 maggio

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La certezza è che “la commemorazione del Grande Torino in qualche modo
si farà”, la fiducia di don Riccardo Robella, non si potrà assistere alla messa in Basilica, alla lettura dei nomi dei 31 caduti alla lapide, sempre svolto in un silenzio assordante in un silenzio da parte del capitano granata.

Il Torino quest’anno non salirà a Superga, non sarà la prima volta, successe già nel
2004 per volontà dei tifosi in piena contestazione. Così il club sta studiando un modo alternativo per far vivere la commemorazione.

L’idea più convincente sembra essere una giornata da trasmettere dal vivo in streaming sul canale televisivo del club, oppure con una diretta Facebook per abbracciare un numero di persone ancora più numeroso.

Tra una settimana, in base alle mosse governative, se ne dovrebbe sapere di
più, anche se l’ufficialità
del programma per ovvie ragioni sarà rivelata solo all’ultimo momento.

Intanto i tifosi stanno prendendo consapevolezza sull’impossibilità di incontrarsi a Superga e si stanno
muovendo per ricordare il
Grande Torino in un altro modo.

L’idea, che sta circolando su WhatsApp e tra diversi club, è quella di esporre sul proprio balcone di casa, diventato ormai il simbolo di questi mesi particolari, una bandiera o qualunque cosa che richiami la fede granata.

Quasi a sfiorare il cielo per abbracciare, ancora una volta, una delle squadre più forti di sempre.

Fonte La Stampa


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