Cairo:”Verdi?il mercato non è il problema…”


Urbano Cairo visibilmente scuro in volto per l’esito della gara si è soffermato nell’antistadio a parlare con i giornalisti presenti. Non è solo stato affrontato l’argomento della sconfitta, ma si è parlato tanto anche di mercato. Ecco che cosa ha detto:

Un commento sulla partita.

“Avete visto la partita e avete sentito il mister e credo di non potervi dire niente di più. Dobbiamo intanto pensare a domenica perché comincia il campionato e quindi è fondamentale resettare subito e poi, dopo domenica, penseremo a giovedì e dobbiamo andare là e fare una grande partita: questo è fondamentale”.

Lei si aspettava questa sconfitta maturata in questo modo?

“Non voglio commentare la sconfitta, non voglio entrare nei dettagli e nelle cose tecniche. Ci ha pensato il mister a farlo con voi, non è il mio compito. Quello che dico io è che dobbiamo resettare per domenica e dopodiché pensare a giovedì prossimo e fare là una grande partita. Punto, non ho tanto da dire di più”.

Qualche cosa sul mercato ce la dice? C’è qualche novità?

“Il mercato non è il problema di questa sera. Sta sera questa squadra che si era guadagnata il settimo posto era la squadra che doveva ottenere l’accesso ai gironi dopodiché il mercato … Intanto il mercato non serve per la partita”.

Ormai la lista Uefa è chiusa, lo sappiamo.

“Ma non per la lista Uefa, non è quello. Il tema non è che se si prende pinco pallino arriva e risolve la partita perché il calcio non è questo bensì è fatto di automatismi, d’intesa, del gioco del mister di un certo tipo, et cetera, et cetera. Magari si prende un giocatore e poi sta in panchina perché molte volte è giusto così se no gli altri dicono “Ma come eravamo qui, siamo arrivati settimi e ci siamo guadagnati per come è andata l’accesso alle eliminatorie (in realtà si tratta di qualificazioni, ndr) e poi arriva un altro e gioca lui?” e magari fa pure schifo”.

Ma se chi arriva è più bravo di chi c’è …

Il presidente Cairo fa una smorfia di dubbio (ndr)

Nella sconfitta è pesata più la condizione fisica o gli errori?

“Non voglio commentare la partita nel senso che la commenta il mister. E’ lui che lo fa dal punto di vista tecnico e non io perché non è giusto che lo faccia io. Posso avere la mia idea, ma non sono io che devo fare i commenti tecnici altrimenti cambierei mestiere”.

Un’eventuale eliminazione, visto che il mercato chiuderà il 2 settembre, potrebbe farle cambiare opinione sulle scelte in entrata o in uscita?

“Vediamo, non metto il carro davanti ai buoi. Penso a domenica e poi penseremo a giovedì. Dopodiché alla luce del risultato del fatto che si sia ai gironi oppure no faremo tutte le considerazioni possibili”.

Potrebbe anche andar via qualcuno che magari avrebbe tenuto?

“No, non è quello”.

Finora ha detto che tenere i migliori è un merito ed è come aver fatto un grosso acquisto …

“Certo”.

Rimarranno tutti o chissà?

“Vedremo. Confermo quello che ho detto: il mio obiettivo è quello di tenere tutti dopodiché vedremo le combinazioni di mercato degli ultimi giorni che cosa ci offriranno, quali opportunità ci saranno e, quindi, vedremo che cosa è opportuno fare da questo punto di vista. Non so dire adesso. Il mio obiettivo, che era di mantenere tutti i giocatori, fino ad oggi l’ho mantenuto. Poi è chiaro che bisogna che tutti siano felici di rimanere qui”.

Non ha rimpianti? Molte persone possono pensare che se si fosse preso un rinforzo di qualità già a metà luglio avrebbe indirizzato diversamente questa partita.

“Eh ma un rinforzo di qualità a luglio non c’era. Il rinforzo di qualità di cui parliamo non era disponibile perché magari alcuni dicono che prima di cedere un giocatore devono averne un altro. Anch’io ho fatto così perché ho voluto mantenere tutti.

Fonte Torino granata

COMMENTA L'ARTICOLO