Altro che debutto dignitoso: a San Siro il Torino non è sceso in campo, è stato accompagnato al macello. Cinque schiaffi che fanno male più delle botte, perché raccontano una squadra smarrita, un allenatore senza idee e una società che continua a vendere illusioni a buon mercato.
Baroni si è presentato con i soliti esperimenti tattici da pre-campionato e ha finito per trasformare i suoi in comparse. La difesa ha fatto acqua da tutte le parti, il centrocampo inesistente, l’attacco un deserto: roba che nemmeno nei tornei estivi di periferia.
E Cairo? Immobile, come sempre. Da anni promette “progetti”, “crescita”, “valorizzazioni”: la realtà è che il Toro si fa umiliare e la sua gente se ne va disgustata, lasciando il settore ospiti vuoto prima del fischio finale. Un’immagine che vale più di mille cori.
Altro che orgoglio granata: questo è l’ennesimo spettacolo deprimente di una squadra senza ambizione, gestita da chi ormai ha trasformato il Toro in un’azienda qualsiasi, senza più rispetto né per la maglia né per la storia. E i tifosi, giustamente, non ci stanno più.


Ma che cazzo dici che i tifosi sono complici Ieri 2000 MERDE a San siro