Vagnati:"Sono soddisfatto del mercato,altri hanno debiti,noi Cairo che ha messo soldi" - IL TORO SIAMO NOI
Vagnati:"Sono soddisfatto del mercato,altri hanno debiti,noi Cairo che ha messo soldi" - IL TORO SIAMO NOI
Vagnati:"Sono soddisfatto del mercato,altri hanno debiti,noi Cairo che ha messo soldi" - IL TORO SIAMO NOI
Vagnati:"Sono soddisfatto del mercato,altri hanno debiti,noi Cairo che ha messo soldi" - IL TORO SIAMO NOI
Vagnati:"Sono soddisfatto del mercato,altri hanno debiti,noi Cairo che ha messo soldi" - IL TORO SIAMO NOI

Vagnati:”Sono soddisfatto del mercato,altri hanno debiti,noi Cairo che ha messo soldi”

Davide Vagnati in conferenza stampa ha fatto il punto sul mercato appena concluso.


Ci fa il punto sul mercato?
“Buona sera, mi sembrava opportuno fare un resoconto al termine del mercato e mettermi a disposizione per le domande. Ci tengo a ringraziare Zaza per avere lasciato il club e per quello che ha dato e lo stesso augurio va a Izzo e a Verdi”.

La sensazione è che sia stato un buon mercato, ma che non siate riusciti a fare il colpo relativo al centrocampista. C’è rammarico?
“Non c’è rammarico, abbiamo provato a prendere Praet e anche lui ha provato a tornare, ma il Leicster non lo ha ceduto. Siamo comunque soddisfatti e il tempo dirà se abbiamo fatto bene e se ci sarà soddisfazione a 360° gradi”.

Il Toro è più forte di un anno fa?
“Se ad inizio mercato avessi saputo che sarebbe andato così direi di sì”

“Brekalo voleva tornare, ma non sarebbe stato corretto riprenderlo. Sul campo aveva fatto bene e noi volevamo tenerlo, ma voglio giocatori che vogliono stare al Toro. C’è un progetto in atto partito con un grande allenatore e andiamo avanti su questa strada. Degli otto giocatori arrivati, che poi sono 10 considerando Ricci e Pellegri, tre sono in prestito con diritto di riscatto che possiamo gestire se entrambe le parti lo vorranno. E’ un po’ cambiata la strategia e sono molto autocritico, non nego che avrei voluto Praet per ciò che avrebbe potuto dare. Prima della sosta ci saranno ancora 10 partite per cui o prendi uno che arriva ed è pronto come Praet oppure fai valutazioni diverse ed è quello che abbiamo fatto”

Perseguite la politica dei giovani? Ci parla di Ilkhan?
“Questo deve essere il nostro indirizzo: investire su ragazzi che hanno entusiasmo e che crescano insieme a noi. Il calcio va nella direzione di seguire giocatori di talento che seguiamo dal vivo e poi, dopo averli scremati, prendiamo quelli giusti per il budget e per il progetto. Ilkhan ha un talento incredibile per essere un 2004 e deve lavorare, ma ha la mentalità giusta per togliersi e farci togliere soddisfazioni. Ha grandi margini di miglioramento”

Rispetto a un anno fa, c’è stato un salto di qualità?
“Non mi piace dire se siamo più o meno forti e mancherei di rispetto verso chi c’era l’anno scorso. Ripeto, parlerà il campo. Abbiamo speranze e aspettative su alcuni di loro, spero che si possa continuare con loro anche in futuro. Non mi piace cambiare molto, ma è evidente che quando si deve continuare un percorso con un giocatore bisogna essere d’accordo tutti. Mi auguro che tutti i ragazzi siano ben centrati sul lavoro da fare e sul futuro in granata”

Schuurs che prospettiva ha?
“E’ un ragazzo che abbiamo seguito bene ed è stato un investimento di un certo tipo. C’erano anche altre squadre ed è stata difficile come trattativa. Ha giocato tanto all’Ajax ed anche in Europa, ma in Olanda giocano un calcio diverso. Ha i parametri fisici oggettivi per diventare un giocatore di livello importante. Adesso sta a lui lavorare e mettersi a disposizione come sta facendo perché ha voglia e dedizione. Lui ha fatto di tutto per venire al Toro e non è scontato. Ha margini di crescita”

Quali sono le formule dei prestitti dei trequartisti?
“Radonjic è nostro, non è a titolo definitivo ma sarà nostro. Gli altri in prestito con diritto sono Lazaro, Miranchuk e Vlasic”

Perché non sono stati confermati i vari prestiti?
“Abbiamo cercato di capire con Mandragora e con la Juventus se poteva rimanere, ma lui ha fatto scelte, legittime, diverse. Per Pjaca è stata una scelta tecnica. Pobega non avevamo il riscatto e il Milan non ha voluto parlare nemmeno di un acquisto definitivo, ci abbiamo provato”

Che cosa è successo a Lukic qualche settimana fa?
“Ha dimostrato con i fatti di tenerci e di fare un percorso importante qui al Toro. Quando è arrivato era un ragazzino e adesso è un giocatore importante che dà tanto dentro e fuori dal campo. D’estate fa caldo: è stato un colpo di sole, a volte l’alta temperatura…(ride, ndr). E’ stata anche bella la risposta della squadra nella partita di Monza, è stato un bel segnale”.

Quanto è corta la coperta a centrocampo?
“Abbiamo provato a prendere Praet e valutato anche altre ipotesi i cui nomi non sono mai usciti e che ricoprivano il ruolo di Karamoh che ha le caratteristiche giuste per noi. Abbiamo valutato che altri giocatori possono fare quel tipo di ruolo. E’ sempre meglio avere qualche giocatore in più, ma siamo convinti di avere le risorse giuste per fare bene. Mancano 10 partite a gennaio e giocare in questo Toro e migliorare questo Toro è una roba seria. Praet sarebbe stato pronto subito e avrebbe avuto senso perché quando fai le cose bisogna farle bene. Abbiamo trattato solo lui in quel ruolo”

Chi vi ha consigliato Radonjic?
“L’idea è nata un paio di mesi prima di prenderlo. E’ un giocatore forte che ha buttato un po’ via il suo talento, ma ha tutte le caratteristiche per essere importante e se non lo ha dimostrato è perché ha fatto qualche passaggio a vuoto. Si è tagliato tanti soldi sull’ingaggio per venire da noi. Non aveva referenze positive però con il mister abbiamo deciso di prenderlo. Da Specchia a Moretti e a tutti gli altri collaboratori siamo convinti ci possa dare tanto”

Chi farà i gol che faceva Belotti?
“Cerchiamo di prendere giocatori di talento e ne abbiamo qualcuno. Abbiamo preso Pellegri un attaccante con caratteristiche importanti, giovane e con voglia e c’è Sanabria che, oltre ad augurarmi che arrivi al suo record di gol, ci dà tanto a livello di manovra. Siamo convinti che ci possano dare il contributo che ci aspettiamo”

Che valutazioni avete fatto sui portieri?
“L’anno scorso ho visto un po’ di accanimento nei confronti di Vanja. Era il primo anno in cui giocava con continuità e un portiere se non gioca non fa esperienza. E i portieri giocano anche fino a 40 anni perché hanno esperienza oltre alla bravura. E’ normale che si sia andati incontro a qualche punto di domanda e a a qualche errore. Ci dà tanto anche nella gestione del pallone e nelle uscite e dopo le valutazioni abbiamo deciso di andare avanti così. In queste prime partite sta dimostrando di essere un portiere affidabile. Può migliorare ancora avendo ampi margini”.

A quanto ammontava il budget che le ha messo il presidente Cairo a disposizione per il mercato? Qualche trattativa che ha condotto e che non è andata in porto è stato perché non aveva abbastanza denaro per portarla a termine?
“Alcuni giocatori non sono arrivati perché hanno preferito altre piazze o perché abbiamo cambiato direzione, ma non faccio nomi per rispetto di chi c’è. Così come non dico il budget sempre per correttezza e perché sul mercato i soldi sono importanti e mi sento la responsabilità, anche nei confronti di chi guadagna mille euro al mese e fa di tutto per venire allo stadio e perché sono in una grande piazza”

Juric prima, ma soprattutto negli ultimi giorni di mercato le fa fatto nomi di giocatori che avrebbe voluto
“Uno dei due lo abbiamo preso: Karamoh che ha fatto sia l’attaccante esterno che quello centrale. Così abbiamo riempito la casella. La valutazione sul centrocampista era stata per Praet. Quando si fa un acquisto bisogna vedere come integrare il nuovo giocatore, se sa la lingua oppure no. Eravamo in contatto poi l’evolversi del mercato è andato in una certa direzione”

Avete cercato il mediano muscolare?
“Abbiamo valutato Praet perché può giocare nei due mediani, mentre davanti abbiamo Miranchuk, Vlasic e Seck. Ho già detto abbastanza sui motivi per cui non è venuto”

Quale colpo le ha dato più soddisfazione?
“Forse far andare a giocare chi era fuori dal progetto. I calciatori sono dei privilegiati, ma quando non fanno parte di un progetto non è bello perché sono persone. La cosa più bella, oltre alla necessità delle uscite, che sono sempre complicate, è stata mandare a giocare questi ragazzi: sono sicuro che faranno bene”

Linetty può essere considerato un nuovo acquisto?
“E’ un ragazzo di una bontà e professionalità incredibile: non si è mai lamentato e credo non abbia mai saltato un allenamento con noi. E’ un ragazzo eccezionale ed è questa la strada che dobbiamo percorrere. Io mi siedo in tribuna al fianco del presidente e penso: “Oggi daranno tutto. Ci sta giocare male o sbagliare un rigore o una parata, fa parte dello sport, ma voglio avere i giocatori che diano il massimo e che siano dentro la partita. E Karol in questo è la massima espressione: mi fa piacere perché se lo merita”

Che strategia avete per Gemello?
“E’ un ragazzo che stimo molto. Tutti i giorni si impegna e vuole migliorare. Ci siamo parlati e se avesse avuto richieste in B, lo avremmo fatto andare perché sappiamo cosa può dare in C, ma in B non ci sono state possibilità. Ma non voglio sminuire la Lega Pro, semplicemente lì ha già dimostrato il suo valore”

Che voto si dà per questo mercato?
“Lo dirò a giugno, non per strategia, ma perché lo penso davvero. Ho detto che sono soddisfatto. Un direttore sportivo deve valutare anche uscite e ammortamenti per cui a 360 gradi sono soddisfatto. Non do un voto perché valuto ciò che c’è stato. Speriamo che tutti facciano bene, ma possono accadere tante cose. C’è soddisfazione per le entrate e per le uscite. Dobbiamo fare qualcosa in più, se non miglioriamo rispetto all’anno mi gireranno…”

Lukic rinnoverà?
“Ne stiamo parlando e vedremo come evolverà la situazione. E’ un giocatore importante, andrà in scadenza nel 2024 e cercheremo di parlarne con i suoi agenti nel miglior modo possibile”

Il suo contratto scadrà a giugno ha già parlato di rinnovo con Cairo?
“Sono contento di essere qui e di avere cambiato l’inerzia delle ultime stagioni. Mi piacerebbe continuare, vedo che ci sono margini di miglioramento. C’è da fare tanto per migliorare per questo dormo poco cercando soluzioni. Se sarà così vorrei cercare di fare qualcosa di importante per questa società e per questo presidente, che ha messo tanti soldi nel Toro. Nel panorama calcistico, tante squadre hanno debiti mentre noi abbiamo la fortuna di avere un presidente che alla fine delle stagioni ha messo soldi”