Bremer apre alla Nazionale italiana, ma il sogno resta la Seleçao - IL TORO SIAMO NOI
Bremer apre alla Nazionale italiana, ma il sogno resta la Seleçao - IL TORO SIAMO NOI
Bremer apre alla Nazionale italiana, ma il sogno resta la Seleçao - IL TORO SIAMO NOI
Bremer apre alla Nazionale italiana, ma il sogno resta la Seleçao - IL TORO SIAMO NOI
Bremer apre alla Nazionale italiana, ma il sogno resta la Seleçao - IL TORO SIAMO NOI

Bremer apre alla Nazionale italiana, ma il sogno resta la Seleçao

L’apertura di Gleison Bremer alla Nazionale italiana ha fatto rumore. “Il mio sogno è giocare con la Seleçao, ma se ci fosse l’opportunità con l’Italia accetterei”, ha detto nei giorni scorsi. Vediamo allora come si può sviluppare questa tentazione, spiega La Gazzetta dello Sport: “Le parole di Bremer saranno state in musica per le orecchie di Mancini. Perché un conto è aver letto della sua volontà di diventare italiano e di indossare l’azzurro, raccontata dalla Gazzetta il 24 maggio, ben altro effetto avrà fatto ascoltare la conferma del desiderio dal diretto interessato. Prima di partire per le vacanze, sul finire di maggio, tra Torino e Milano a casa Bremer è stata avviata una pratica burocratica di particolare interesse che potrebbe farlo diventare italiano. La moglie Deborah Claudino è brasiliana come lui, ma ha origini italiane grazie ai suoi antenati veneti. A maggio la signora Deborah ha presentato la domanda per ottenere la cittadinanza, ad oggi è in attesa, fiduciosa, di avere tutti i requisiti per riceverla.


Quando le sarà riconosciuta, Bremer farà leva sulla nazionalità della moglie per richiederla anche lui: è sempre stato intenzionato a fare questo passo, e per la prima volta lo ha confermato in queste ore dal Brasile. Sono tanti i precedenti di calciatori brasiliani che hanno avuto il doppio passaporto grazie al matrimonio. Quando il processo burocratico si completerà, Bremer dovrà soddisfare due requisiti per diventare convocabile in azzurro: non dovrà mai essere mai sceso in campo con una selezione brasiliana (ad oggi non solo ha zero presenze, ma non è mai stato chiamato nemmeno per uno stage dal c.t brasiliano Tite) e dovrà vivere da cinque anni in Italia. Dove è arrivato il primo luglio 2018, a Torino: se resterà ancora in Italia, il traguardo dei cinque anni italiani sarà tagliato nel prossimo anno. Mancini sta monitorando l’evoluzione della vicenda con interesse”. La condizione per l’azzurro, come scritto sopra, è che Bremer non dovrà giocare con il Brasile. Dipende quindi tutto dalla Seleçao (resta il suo sogno e prima scelta), che difficilmente potrà continuare a ignorarlo ancora, viste le sue prestazioni.