L’omaggio del Toro al River Plate,nel ricordo del Grande Torino

Prende forma anche il nuovo Torino 2021/22. In attesa di poter scoprire le grandi manovre di mercato della formazione granata, la società di Urbano Cairo ha svelato la seconda maglia che verrà utilizzata nel corso del prossimo campionato. Una seconda maglia molto particolare, che rende omaggio a uno dei gemellaggi più importanti e storici del mondo del calcio.

Fin dalla tragedia di Superga, il Toro è infatti legato a una società argentina, una delle più importanti squadre di calcio al mondo. E proprio per onorare questo grande legame i granata hanno scelto di preparare una maglia da trasferta davvero molto speciale, da collezionisti, destinata ad unire ancora di più Italia e Argentina.

Il gemellaggio più antico per il Torino è quello con il River Plate. I due club sono legati fin dal drammatico 4 maggio 1949, il giorno della tragedia di Superga. Toccati nel profondo dall’evento, i Millonarios decisero all’epoca di sbarcare in Italia per partecipare a un’amichevole contro il Torino-Simbolo, una formazione composta da calciatori da altre squadre di A, per commemorare le 31 vittime dell’incidente.

Per questo motivo il Toro ha voluto rendere omaggio al club argentino, in nome di un’eterna amicizia che ha scaldato i cuori anche di tutti i sostenitori della squadra di Buenos Aires, che hanno commentato sui social la nuova casacca granata.

Non si tratta tra l’altro del primo omaggio che il club di Cairo ha voluto fare alla squadra argentina. Già nel 2016/17 la società torinese aveva infatti creato una seconda divisa ispirata a quella indossata dai Millonarios. E la stessa squadra argentina aveva scelto di omaggiare i granata con una seconda maglia ispirata proprio al colore della squadra di Torino.

Un’iniziativa che ha trovato molto entusiasmo tra i tifosi. Specialmente quelli argentini hanno apprezzato molto questo ennesimo omaggio del club piemontese. Tra i tifosi granata c’è invece chi, pur non negando la bellezza, anche simbolica, di questo gesto, è troppo annebbiato dalla gestione sportiva non di altissimo livello da parte di Cairo per poterlo applaudire per iniziative collaterali. Qualcuno infatti commenta: “Belle le maglie, ma perché non ci facciamo dare invece qualche calciatore?“.