Izzo può essere utile sul mercato per portare ciò che manca,Nkoulou è una grana

Armando Izzo è in cerca di una nuova squadra. Il centrale, specialista della difesa a tre, potrebbe vestire la maglia dell’Inter. Scambio con Nainggolan ma non è l’unica ipotesi.

Inizio di stagione da dimenticare per Armando Izzo. Il difensore napoletano sembrava destinato a lasciare il Torino ma le alte richieste di Urbano Cairo e le difficoltà, dovute alla crisi economica per via del coronavirus, delle società interessate, non hanno permesso un cambio di maglia. Il centrale classe 1992 ha giocato solo una partita, poi un infortunio lo ha costrutto a saltare le restanti gare.



Con Giampaolo in panchina, adesso, trovare spazio per uno specialista della difesa a tre come l’ex Genoa sarà davvero complicato. A gennaio, dunque, si riapriranno le porte del calciomercato. Izzo può certamente fare comodo a tutte quelle squadre che non si affidano ad una linea a quattro. In estate si è parlato tanto di Inter: l’idea nerazzurra potrebbe certamente tornare di moda.

Accontentare le richieste di Cairo che vorrebbe una cifra vicina ai 20 milioni di euro sembra alquanto complicato: l’inserimento di una contropartita tecnica come Radja Nainggolan potrebbe far decollare l’affare.

Izzo vestirebbe il nerazzurro di corsa,ci sarebbe anche l’opzione Vecino, con entrambi i calciatori valutati 20-25 milioni per realizzare una corposa pluvalenza,ma il giocatore è ancora in fase di rieducazione dopo l’operazione al menisco, sta prendendo tempo e ha fatto sapere a Marotta di voler giocare in un club più competitivo che, magari, faccia anche le coppe.

La Roma invece sarebbe disposta a sborsare 20-22 milioni cash per arrivare al classe ’92, una cifra che a quel punto potrebbe essere reinvestita da Cairo per tornare con più convinzione e possibilità su Nainggolan e Torreira, che all’Atletico Madrid non sta trovando spazio.


Dunque Izzo può tornare in orbita Roma, altra squadra che si affida alla difesa a tre. I giallorossi sono coperti con Mancini, Kumbulla, Smalling e Ibanez e un nuovo acquisto dipenderebbe molto dall’addio di almeno uno tra Juan Jesus e Fazio. Poi ci sarebbe da fare i conti – come detto – con la richiesta del Torino, che ad oggi non sembra intenzionato a fare sconti.

Da punti fermi a riserve, se non addirittura ai margini: è la parabola discendente di Izzo e Nkoulou. Stelle del primo Toro di Mazzarri, in difficoltà ma comunque leader l’anno scorso anche con Longo, comprimari per Giampaolo. Il passaggio alla difesa a quattro è uno dei motivi che ha portato i due difensori a non recitare più un ruolo da protagonisti: l’ex Genoa non ha le caratteristiche per fare il terzino, il camerunense ha problematiche che vanno oltre il campo. I rapporti con il club, infatti, non sono più idilliaci da mesi, e il mancato rinnovo non può che confermarlo. La dirigenza sta tentando una corsa contro il tempo, il rischio è quello di perderlo a zero: il contratto di Nkoulou andrà in scadenza a giugno, questo vuol dire che già da febbraio sarà libero di accordarsi con un’altra società. E pensare che soltanto fino all’estate scorsa il suo cartellino valeva non meno di 25 milioni, con il presidente Cairo che alzò il muro con Roma e Napoli, tra le principali pretendenti al trentenne che proprio sotto la Mole si è rilanciato dopo stagioni in ombra.

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