Bonazzoli,Millico e Zaza: Giampaolo deve ancora trovare la seconda punta

Da ieri il Toro è al lavoro per preparare la trasferta a San Siro: alla ripresa ci sarà l’Inter a ospitare i granata. Questi giorni di allenamenti senza pressione servono a Giampaolo anche per mettere sotto torchio quei giocatori rientrati da periodi di indisponibilità, tra i quali Simone Zaza e Vincenzo Millico, spariti di scena dalla sosta di ottobre e adesso in procinto di tornare utili alla squadra. Il tecnico granata ha qui e là sottolineato, senza farne un tormentone, come sia stato costretto ad adattare Simone Verdi al ruolo di seconda punta che non è esattamente nelle sue corde. Ma in alternativa all’ex napoletano aveva soltanto il giovane Federico Bonazzoli, prelevato dalla Samp proprio nell’ultimo giorno del mercato estivo.

L’impossibilità di svolgere il tradizionale ritiro pre campionato, quello con cinque-sei amichevoli per intenderci, ha ritardato l’inserimento di questo promettente ragazzo. Che ha avuto la possibilità di diventare decisivo quando Giampaolo lo ha mandato in campo, ma la mancanza di esperienza lo ha indotto in errore al momento della decisione da prendere oppure della esecuzione in porta. E se a Marassi col Genoa non ha inciso negativamente sull’esito del match, vittorioso, in altre circostanze decisione o esecuzione sbagliata hanno comportato un danno. Il più «pesante» giusto domenica scorsa nei minuti di recupero: un assist di Belotti ha visto Bonazzoli tentare la trasformazione di precisione a ridosso della linea dell’area di rigore. Era un tiro «libero», nel senso che non c’erano avversari a pressarlo, ma non è andato a buon fine. Anche senza l’accidentale deviazione del difensore rossoblu Magallan, il pallone non avrebbe sorpreso Cordaz.

Questa la netta sensazione ricavata sia in diretta, allo stadio, che davanti agli schermi. Naturalmente con i giovani serve pazienza e quindi Giampaolo continuerà a tenere Bonazzoli in buona considerazione anche perché il giovanotto si allena con impegno e serietà: si vede proprio che vuole sfruttare questa tappa della sua carriera per migliorarsi fino a poter essere un titolare. Nel Toro o in altri club di livello. Intanto però il tecnico di Giulianova terrà sotto stretta osservazione i progressi che in questa settimana farà Simone Zaza sul piano squisitamente atletico. Presentando la partita contro i calabresi il tecnico granata aveva bocciato l’ipotesi di un utilizzo di Zaza con una battuta e comunque aveva ritenuto di portarlo in panchina affinché tornasse a respirare da vicino il clima partita.

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