Il Ministro Spadafora insiste per le partite in chiaro: il motivo

Il sì di Sky e Dazn ma non per la Rai. Sarà il prossimo argomento di scontro.

Il ritorno del campionato di calcio di Serie A dev’essere un messaggio sociale, politico. Di ritorno alla normalità. Non solo una questione economica per salvare i club in difficoltà perché non sono guidati da amministratori delegati come dio comanda.

Ed è per questo motivo che il ministro Spadafora spinge da tempo per la visione in chiaro delle partite, in chiaro e sui canali Rai.

Il Messaggero lo definisce appunto “un vecchio pallino del ministro Spadafora”.

Già ai tempi pre lockdown si era scontrato con la Lega di serie A. E non c’è stato incontro con i dirigenti di via Rosellini in cui non sia stato toccato il tema. Resta lo scoglio della legge Melandri ma sarebbe facilmente superabile con un atto governativo. Dalle pay tv c’era stata un’apertura a mandare in onda gare sui canali aperti. Magari tre ogni week-end (2 per sky e una per Dan). Il problema resta che il Ministro vorrebbe che fossero visibili sulla Rai. Si vedrà. Ma questo è comunque il prossimo tema su cui si accenderà un nuovo scontro. I presidenti di serie A sono già in guerra con le televisioni.


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