Per il Toro una seconda parte del 2019 da dimenticare: i numeri


Una seconda parte di 2019 da dimenticare per il Torino. Quella inaugurata dall’eliminazione nei preliminari di Europa League e chiusa con la fragorosa sconfitta interna contro la Spal. Con un ambiente fumantino tutt’intorno ed una perdurante contestazione da parte dei tifosi a rendere più amara di quanto in realtà non sia una classifica deludente ma non drammatica.

Anche i numeri, però, inchiodano i granata, soprattutto se il confronto viene portato avanti con la scorsa stagione. Quando la rosa era la stessa, ma i risultati – in virtù di un gran girone di ritorno – ben differenti. Sono infatti già otto, ad oggi, le sconfitte incassate dalla squadra di Mazzarri. E non è nemmeno ancora finito il girone d’andata. Impietoso il paragone con le sette sommate nello scorso campionato. In tutto lo scorso campionato.

Per risalire ad un dato peggiore dopo 17 turni, così, tocca tornare al 2008/2009: allora furono addirittura dieci e la stagione si concluse con la retrocessione in Serie B. Una statistica, d’altronde, sinistramente simile a quella dei gol subiti. Già 26 le reti incassate – con soli tre clean sheet all’attivo, nonostante tra i pali si destreggi un Sirigu puntualmente tra i migliori in campo dei granata –, peggio nel recente passato solo quel Toro poi scivolato in cadetteria con 29 gol presi a questo stesso punto della stagione.

E anche la classifica, dopo il fragoroso passaggio a vuoto contro la Spal, riflette le difficoltà palesate in campo dai granata. Con il Toro che all’improvviso si è riscoperto più vicino alla zona retrocessione (+7 sul Brescia terz’ultimo) che a quella con vista sull’Europa (-8 dal Cagliari sesto).


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