Maratona contro Primavera,la spaccatura del tifo


Ambiente surriscaldato e frattura nella tifoseria: gli ultras della Maratona prendono le distanze dalla Curva Primavera.

Settimane di grande tensione in casa Toro. Con la tifoseria che – nonostante la vittoria nell’ultimo turno a Genova, a margine dell’ennesima prestazione però piuttosto deludente – non perde occasione per contestare. A tutti i livelli. Dai giocatori, fischiati durante le ultime gare casalinghe come al triplice fischio di Marassi, a Mazzarri, destinatario di un «Con noi ha chiuso» urlato sabato notte al rientro della squadra al Grande Torino dalla partita col Genoa. Fino alla dirigenza, nel mirino per la gestione societaria e per un Filadelfia nuovamente blindato.

Ma vedute differenti si registrano ora anche all’interno della componente Ultras stessa. Con i Torino Hooligans che nei giorni scorsi, supportati dalla Curva Fiesole con cui i granata sono gemellati, hanno annunciato che domani non si presenteranno alla gara con la Fiorentina per protesta dopo i recenti disordini in Curva Primavera e le conseguenti misure restrittive che hanno riguardato cinque di loro. Una decisione da cui hanno però preso le distanze, ieri sera, gli Ultras Granata della Curva Maratona. «Pur essendo solidali con i tifosi arrestati e totalmente contrari alla massiccia repressione di stato e società sportive contro le tifoserie, noi Ultras Granata non condividiamo la protesta organizzata dalla Curva Primavera. Essere Ultras significa anche essere consapevoli delle conseguenze che ne derivano. Nessun Ultras si erge né a vittima del sistema né ad eroe, ma continua a lottare per ciò in cui crede», si legge nel comunicato diffuso.


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