Mazzarri presenta la partita contro lo Shakhtyor Soligorsk


Secondo appuntamento per i granata lungo la strada che potrà condurre il Toro alla fase a gironi di Europa League: domani alle 21 la sfida contro lo Shakhtyor Soligorsk (il 15 agosto il ritorno in Bielorussia).

«Il livello dell’avversario aumenta, lo Shakhtyor è una squadra tosta ed esperta – attacca Mazzarri -. Scordiamo quanto fatto contro il Debrecen, semmai teniamo a monito l’inizio di ripresa disputato in Ungheria: pensavamo di averla già chiusa e abbiamo rischiato di rimetterli in corsa. Su questo tasto ho insistito molto, in questi giorni. Dovremo mantenere alta la concentrazione per tutta la gara, e mai, ripeto mai approcciare la sfida pensando che sia facile».

In merito ai singoli l’allenatore granata parte con Baselli: «E’ pienamente recuperato, sta bene. Rincon anche, ma si è aggregato al gruppo qualche giorno dopo gli altri e ha ancora bisogno di trovare la migliore condizione. Se avrò bisogno di lui, so comunque che potrò contarci. Chi col Debrecen si è conquistato un posto con l’impegno messo in allenamento è Zaza, se andrà avanti così sarà difficile tenerlo fuori. In settimana ho lavorato molto, con lui e Belotti. E il discorso vale anche per Berenguer: chi fa male è probabile perda il posto, ma chi offre prestazioni convincenti solitamente gioca anche nella prova successiva. Chi fin qui mi ha dato più soddisfazione, per quanto è cresciuto, è Bremer».

La concentrazione è unicamente rivolta a domani sera: «L’accoppiamento degli spareggi (se passerà il turno il Toro sfiderà la vincente di Wolverhampton-Pyunik, ndr)? Non ne parlo, mi fa anzi arrabbiare che si sia proceduto con il sorteggio prima della fine del terzo turno. Noi ora dobbiamo pensare soltanto allo Shakhtyor, una squadra solida e fisica e che ti può far innervosire. Il loro gioco, comunque, dipenderà dalla capacità che avremo di imporre il nostro. Affinché ciò avvenga mi rivolgo anche ai tifosi: spero e credo possano darci una bella mano. Torniamo a giocare nel nostro stadio, dovremo approfittarne».

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