“Commercialmente il Toro non mi è servito…”


Il presidente del Torino Urbano Cairo ha parlato della sua avventura nel mondo del calcio, tra perdite e guadagni.

Il bilancio personale di Urbano Cairo è tornato a sorridere. Il presidente del Torino ha parlato al Corriere del Ticino, raccontando i suoi primi passi all’interno del mondo del calcio. Il numero uno granata, patron di Rcs, è uno dei più importanti editori in Italia ma ha parlato della sua esperienza alla guida del Toro e la sua avventura nel calcio: «Il calcio è sempre stata la mia passione, l’ho giocato, volevo diventare un giocatore di serie A ma non avevo le doti. Però in serie A ci sono arrivato ugualmente, come presidente. Battute a parte il mondo del calcio mi ha aiutato molto: essendo molto ‘vivisezionato’ dai media, mi ha insegnato sia a rapportarmi con loro, sia a fare in modo che i miei giornali avessero il giusto approccio con i loro interlocutori».

Il presidente Urbano Cairo ha ammesso di aver perso dei soldi, almeno all’inizio della sua esperienza: «Commercialmente non mi è servito. Inizialmente ho perso soldi, poi li ho recuperati perché ho imparato a fare un calcio diverso da prima, puntando sui giovani, cercando di svilupparne le qualità e i talenti grazie ad un’ottima rete di scout in grado di scovarli e a buoni allenatori capaci di valorizzarli. Un modo di lavorare che mi ha permesso di avere dei buoni risultati e di mettere a posto i bilanci».


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