Mazzarri:”Se facciamo la partita perfetta possiamo vincere”


Mazzarri in conferenza stampa presenta Toro-ALazio.

“Bisogna essere all’altezza. Se facciamo la partita perfetta possiamo vincere. È la filosofia di sempre. E dobbiamo fare così anche contro i laziali. Bergamo? Tre vittorie tutte in una settimana. Significa che la squadra ha ritrovato un’identità. Poi gli infortuni, tanti infortuni. Chiaro che andiamo in difficoltà. Io queste cose non devo farle capire ai giocatori, anche quando siamo in emergenza più totale, però è chiaro che queste cose si notano».

Turn over?
«Milinkovic diventerà un grande portiere ma noi in questo momento dobbiamo crescere. Se voglio inculcare la mentalità che ogni partita è importante devo sempre cercare, nella mia testa, di scegliere i migliori. Per questo io cerco di fare sempre la migliore formazione per crescere. Se nella squadra ci sono dei giovani bene, altrimenti si va avanti. Nella mia mente ho già tante conclusione che a giugno dirò alla società. Ma per ora non posso fare esperimenti: io voglio raccogliere il massimo e arrivare il più in alto possibile».

Belotti e Immobile?
«Due nazionali. Ma anche se sono nello stesso ruoli i giocaori sono sempre diversi. Ma domani c’è Torino-Lazio e non Belotti contro Immobile. Ripeto: ogni partita va affrontata al massimo. Arrivare il più in alto possibile vuol dire guadagnare una posizione o due in più in classifica. Obiettivi ci sono, i giocatori lo sanno: molti di loro si giocano la conferma. Gli obiettivi li abbiamo noi come gli altri. Il 4 maggio? Sarà una giornata carica di emozioni, io l’ho già provato quando sono andato da solo. Di sicuro gran bella cosa ricordare l’emblema del calcio mondiale. Stare al Toro significa anche questo. In settimana si sono fatte un paio di cose nuove, si sono preparate un paio di soluzioni, vedremo di mettere in difficoltàla Lazio. Ljajic più avanti? Bisogna essere più vicini e compatti in fase difensiva. E ci sono tanti altri aspetti. A Bergamo, per esempio, sullo 0-0 abbiamo avuto diverse occasioni di ripartenza che non abbiamo sfruttato. Formazione? Deve capire come sta Iago che ha recuperato. Niang? Dopo la nascita della bambina è tornato carico. Davvero. Mi ha promesso che se lo manderà in campo rincorrerà l’avversario. È pronto per giocare, magari a partita in corsa visto che viene da un infortunio. Però ci punto. Bonifazi? Vorrei presentarlo in una difesa a tre, largo non è il suo ruolo, almeno per ora».

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