Chiambretti:”Cairo guarda i conti prima della squadra”


Piero Chiambretti è intervenuto a RMC radio toccando vari argomenti del mondo granata.

“Belotti è stato uno dei migliori, diventando un top player e raggiungendo un prezzo di mercato fuori dalla norma. Poi complice l’infortunio e un’annata storta di tutta la squadra si è ridimensionato, quindi mi chiedo quale sia il vero Belotti: nell’ultimo derby ha sbagliato un controllo semplicissimo a campo aperto, che avrebbe potuto cambiare la stagione, visto che la gara con la Juventus per il Torino ha una valenza fortissima. Questa stagione non ha mai avuto palloni puliti per mostrare il suo vero talento, ma nonostante ciò ha realizzato due gol di pregevole fattura: rimane un grande. Le critiche dei tifosi? Sono fatti così, sono molto irrazionali, è anche questo il bello del calcio”.

“Serve il tremendismo granata, quel furore agonistico che dimostrava l’attaccamento alla maglia. Tifare Torino è una passione, ma come un vero calvario: si soffre tutti gli anni. La società di Pianelli non può esistere più. Il calcio di oggi è fatto da grandi proprietà e in Italia abbiamo un imprenditore manager come Cairo, molto pragmatico, che guarda i conti prima della squadra. Lui ha commesso degli errori, ma i soldi che he guadagnato li ha anche investiti. In estate ha comprato, spendendo più di 40 milioni. Il problema è che i nuovi giocatori non hanno reso per quanto sono stati acquistati”.

Mazzarri è l’allenatore giusto?
“Il Torino a inizio campionato è sempre una possibile outsider. La stessa cosa per l’allenatore, presentato sempre con grande entusiasmo. Mazzarri ha trovato, appena arrivato, tanti gol e sembrava essere il salvatore. Dopo 3-4 partite sono arrivate le sconfitte e i tifosi così l’hanno cominciato a criticare. Oggi vinci e sei un genio, domani perdi e sei un cretino: questo è il ciclo del calcio di oggi”.

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