Gigi,nessuno si è dimenticato di te

La svolta nella carriera di Meroni arriva nel 1964, anno in cui viene acquistato dal Torino. Il club granata arriva a spendere 300 milioni di lire per il suo cartellino, cifra che non aveva precedenti per un giocatore così giovane. La formazione granata è guidata da Nereo Rocco e punta a risollevarsi dopo la tragedia di Superga.

I tifosi lo amano e arrivano a coniare per lui il soprannome “Farfalla”, scelto per sottolineare il suo modo di giocare fuori dagli schemi. Gigi è poco convenzionale anche lontano dal campo. Il suo stile è davvero inconfondibile per l’epoca: capelli lunghi, baffi, vestiti eccentrici e una passione smisurata per musica e arte.

Il calciatore entra nella storia della squadra piemontese anche per un record: nel 1967 realizza infatti un gol magistrale con cui sconfigge l’Inter a San Siro. Grazie a questa vittoria termina l’imbattibilità dei nerazzurri guidati da Helenio Herrera.

Ripensando alla carriera di Meroni viene inevitabile avere una nota di rimpianto. Il calciatore scompare il 15 ottobre 1967, a soli 24 anni, in seguito a un incidente stradale a Torino.

Esattamente una settimana dopo il suo funerale, il Torino sconfisse la Juventus nel derby per 4-0. Il miglior risultato nella storia dei granata, come se lui stesso fosse riuscito ad aiutare i suoi compagni dal cielo.

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