Morte Astori,novità dalla perizia medico-legale

Ci sono novità nel caso che ha sconvolto la Fiorentina e il calcio italiano: è stata depositata la perizia medico-legale

Ci sono novità nel caso della morte di Davide Astori, capitano della Fiorentina deceduto lo scorso 4 marzo. La perizia medico-legale sul decesso del calciatore è stata depositata oggi. Lo ha confermato Antonio De Nicolo, procuratore capo di Udine. Gaetano Thiene e Carlo Moreschi sono i medici legali incaricati di svolgere l’autopsia sul corpo di Astori, i due hanno chiesto a inizio maggio una proroga di trenta giorni per gli ultimi accertamenti e questa è stata concessa. Al termine dei succitati accertamenti, i due medici hanno consegnato la relazione alla Procura di Udine. Barbara Loffredo, pm titolare del fascicolo, passerà al vaglio il documento.

Sono passati tre mesi ormai dalla morte di Astori, ma quella ferita ancora non è stata rimarginata. La Fiorentina lo ha ricordato con molte iniziative e al Franchi è ancora presente il muro di sciarpe, messaggi e ricordi nato subito dopo la notizia del decesso. Astori sarebbe venuto a mancare a causa della sindrome di Brugada.

La Sindrome di Brugada è una malattia legata ad una patologia dei canali del sodio SCN5A, il cui gene si trova sul cromosoma 3, trasmessa dai genitori (spesso inconsapevoli) ai figli: non è sempre mortale, se non in una parte dei casi presi in esame, spesso riguardanti non a caso sportivi professionisti. La malattia non è rintracciabile, come già spiegato, se non tramite accertamenti specifici con test mirati a provocare una reazione delle coronarie attraverso la somministrazione di farmaci antiaritmici.

Non è in pratica da un semplice elettrocardiogramma che si scopre di essere affetti dalla sindrome: questo perché le alterazioni coronariche provocate, apparentemente impalpabili, di cui sono affetti i malati di Brugada, possono essere rilevate solo con una coronagrafia, ovvero un test specifico che non rientra tra gli esami di routine o gli screening necessari per ottenere l’idoneità sportiva. Tradotto in altri termini, è possibile che un evento cardiaco fatale si manifesti in qualsiasi momento – anche durante il sonno – senza preavviso alcuno. È già successo in passato e può essere tragicamente ancora accaduto nel caso di Astori.

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