Pulici:”La gente del Toro e’ sempre stata speciale,bisogna ascoltarla”

Pulici ha parlato a Tuttosport sul suo rapporto speciale con la gente del Toro.

“Avrei gia’ gia’ aperto il Filadelfia,e’ molto importante il confronto con la gente,noi eravamo molto legati alla gente del Toro.Ci parlavamo dopo l’allenamento e sentivamo cosa ci dicevano.Io abitavo non distante dal Fila e dal Comunale e tornavo a casa a piedi per le vie del quartiere Santa Rita.Una volta un tifoso mi esorto’ a cambiare una mossa che facevo in campo,lo ascoltai e la partita seguente feci quella mossa e mi ando’bene.”

Oggi il contatto con la gente si rifiuta,non si capisce che dal confronto c’e’ solo da imparare.Se tu alle persone spieghi le cose e parli,come ragioni,come lavori,quando vengono allo stadio ti perdonano di piu’ anche l’errore.Noi avevamo questo coraggio e sentivamo la gente dalla nostra parte.A cosa servono i campi blindati?a nascondere gli schemi?ma per favore!”

“In allenamento puoi fare il fenomeno quanto vuoi,ma poi conta cosa fai in partita.Addirittura questa cosa delle vele,chissa’ cosa hai paura di far scoprire.Oggi si sentono tutti profeti ma nel calcio non si inventa niente.Nemmeno Maradona ha inventato il gol di pugno:l’avevo gia’ fatto io dieci anni prima proprio al Napoli,pensa tu!”

“Se la gente si ricorda ancora di noi dopo quarant’anni un motivo ci sara’,voglio vedere se tra quarant’anni si ricorderanno di quelli che ci sono oggi e non parlo solo di capacita’ tecniche,perche’ di compagni come i miei non ne vedo.”

“Se non parli con la gente non capisci un sacco di roba.Noi andavamo in campo con l’orgoglio di difendere delle persone che pativano per noi e con noi.Anche all’epoca la Juve era piu’ forte e piu’ ricca ma chissa come mai contro di noi le beccava quasi sempre.Eravamo undici contro undici ma noi eravamo il Toro,perche’ lo sentivamo dentro,lo vivevamo dentro, a partire del Fila!”

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