Mazzarri:”La Sampdoria è più strutturata di noi, voglio attenzione”


Mazzarri in conferenza stampa ha presentato la parità di domani.

“Riguardo la questione reclamo per la mia squalifica, l’abbiamo fatto in accordo con la società, per spiegare quanto è accaduto e spiegare bene le nostre ragioni. Per quanto riguarda le proposte sul VAR del presidente Cairo, ho contribuito anche io a portarle avanti perché sono d’accordo con il mio massimo dirigente. Oltre alla chiamata del VAR per gli allenatori o i capitani, credo sarebbe giusto inserire il quarto cambio. Per questo calcio atletico di oggi penso sarebbe utile per tutti noi allenatori. Abbiamo tanti giocatori in panchina, ma non abbiamo aumentato i cambi.

La gara con la Samp? Domani ci aspetta un campo difficile, una tifo molto caloroso e una squadra che gioca bene. L’allenatore lavora molto bene da tre anni e la società blucerchiata ha fatto buoni acquisti. Noi però siamo stati capaci nelle ultime tre partite di fare un buon calcio, siamo coscienti della nostra forza e della nostra crescita. Vorrei vedere il mio Toro che faccia la partita come contro la Fiorentina, ma non solo per 70 minuti, ma per tutta la gara. L’interpretazione della gara di domani dipende da molti fattori. Loro palleggiano bene e giocano con tutti, ma noi siamo in grado di creare tanto e raccogliere di più di quanto fino abbiamo fatto. A me interessa soprattutto che le prestazioni crescano: se si creano tante palle gol, prima o poi si segna. Abbiamo lavorato moltissimo, vediamo se riusciamo a mettere in pratica quanto studiato. È chiaro che ci piace prendere punti, ma se si lavora bene sulle prestazioni prima o poi arrivano di conseguenza anche i punti. Le prime giornate facevamo tanto volume, ma di occasioni pulite e trame cristalline ne abbiamo viste meno. Ora invece si cominciano a vedere cose diverse, come a Bologna dove oltre le due reti abbiamo creato anche molte palle gol. Il nostro processo di crescita è avanzato, dobbiamo solo acquisire sicurezza nei nostri mezzi.

Soriano? Per come ho fatto sempre io il mister, l’ultima raccolta dati per impostare la prossima sfida è la gara precedente. Quindi se tutto ha funzionato bene, meno cambi fai meglio è. Secondo me chi ha giocato contro la Fiorentina hanno fatto tutti molto bene. Soriano si sta allenando bene, ma nel suo ruolo sta facendo bene Baselli e non so se lo cambierò. Sono certo però che Soriano farà molto bene quando ci sarà bisogno di lui.

Mancherò domani ai giocatori non potendo essere in panchina? Prepariamo molto bene in settimana, cercando di prevedere tutte le situazioni della gara. Non credo cambierà molto se sono in tribuna, anzi spero che i miei giocatori si responsabilizzino di più non avendomi vicino. Inoltre, con Frustalupi lavoriamo in simbiosi, quindi sono tranquillo perché ci sarà lui accanto ai ragazzi.

Le parole di Giampaolo sul Toro? Ha fatto le sue valutazioni, dicendo che noi siamo costruiti per l’Europa mentre loro dovranno lottare. Io potrei dire il contrario, loro lavorano da tre anni e hanno preso tanti giocatori importanti come Saponara, Defrel e Tonelli. Non sono quindi d’accordo, ma penso il contrario.

Pioli? Ho sentito le sue dichiarazioni, ma io ho fatto solo un discorso di equità. Anzi ho elogiato sia lui che la Fiorentina. Nel caso specifico di domenica ho solo chiesto di essere trattato come gli altri. Lui ha fatto il suo interesse e lo ha fatto bene, ma se faccio la stessa cosa io vengo cacciato. Credo sia giusto avere equità di giudizio durante una gara, come nella distribuzione dei cartellini. Non avevo nulla di personale con Pioli.

Lyanco? È a disposizione. In questo momento tornando alle cose buone fatte quest’estate, ho molte scelte in difesa. Non vedo l’ora infatti che torni la Coppa Italia per dare spazio a chi come lui, come Bremer o come Moretti che è una sicurezza, avrebbe bisogno di giocare. Lyanco ora sta bene, ha anticipato il suo recupero e lo vedo molto bene.

Quagliarella? È un signor giocatore, usa tutti e due i piedi, sa fare anche altri ruoli dell’attacco. Hanno anche Caprari e Saponara che danno pochi punti di riferimento. Dobbiamo essere bravi a limitarli con la nostra organizzazione difensiva”.


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