Pobega:"A Superga so già che mi verranno i brividi" - IL TORO SIAMO NOI
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Pobega:"A Superga so già che mi verranno i brividi" - IL TORO SIAMO NOI

Pobega:”A Superga so già che mi verranno i brividi”

Tommaso Pobega, centrocampista di proprietà del Milan, è stato una delle migliori sorprese del Toro. La mezzala granata ha parlato nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

«Sappiamo benissimo che il mister ci tiene a chiudere il campionato in crescendo e in una posizione di classifica che testimoni anche in termini di punti i nostri progressi. Quindi in questo finale che ci riserva Napoli, Verona e Roma, il nostro sforzo, il nostro impegno, saranno spinti al massimo. Ma del resto si è visto con l’Empoli che la squadra non molla mai ed è in grado di fare risultato anche contro avversari fortissimi».

«Domenica ho giocato la mia cinquantesima in Serie A, posso considerarlo un gran bel traguardo in rapporto ai miei 22 anni. Ma di certo non mi ritengo appagato. Osservo che sono stato fortunato a incontrare due tecnici, Italiano allo Spezia e poi Juric, che insegnano calcio e quindi seguendo i loro suggerimenti e applicandomi nel lavoro ho compiuto importanti progressi in tanti aspetti. Ma altri dovrò farne, lo so bene».

Pobega sul Milan

«Non nego che sarei molto felice di un eventuale scudetto, ho tanti amici al Milan e la scorsa estate ho conosciuto anche i metodi di lavoro di Pioli, per cui gli auguro senz’altro ogni bene. Ma, lo ribadisco, la mia testa è tutta sul Toro».

«Ho saputo tenere alta la concentrazione sul presente, di quello che accadrà a fine stagione non mi è mai interessato. Anche perché l’ambiente del Toro mi è subito piaciuto molto. Adesso per esempio non vedo l’ora di salire a Superga per immergermi nell’atmosfera della celebrazione del 4 maggio».

Pobega sulla storia del Torino

Tra le vittime c’era un triestino. «Giuseppe Grezar, lo so bene. In città lo stadio per l’atletica è dedicato a lui, ci giocava la Triestina che oggi lo usa per gli allenamenti. Ho studiato la storia di quella squadra mitica, di quella tragedia. E in queste ore avrò modo di approfondire: so già che mi verranno i brividi».