Per fare mercato il Toro deve cedere i "senatori" - IL TORO SIAMO NOI
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Per fare mercato il Toro deve cedere i “senatori”

Missione dura quella del Torino per il prossimo mercato. Perché fare cinque cessioni, alleggerire a gennaio di molto il monte ingaggi e accontentare tutti sarebbe un’impresa. In effetti, sono praticamente in cinque i calciatori che Ivan Juric potrà salutare senza rimpianti, un po’ per disquisizioni tattiche, un po’ anche per non aver reso al meglio.

In effetti, la storia del Torino degli ultimi anni è stata costellata da acquisti di calciatori arrivati quasi sull’orlo di una crisi di nervi per trattative estenuanti. Che non hanno poi reso per quanto ricercati o per quanto pubblicizzati.A conti fatti però, Ivan Juric ha avuto in mano elementi da valorizzare in questo primo scorcio di stagione e altri da mandare solamente in panchina.

Sono cinque dunque gli epurati in casa Torino, alcuni andranno in scadenza di contratto a giugno e dunque potrebbero avere la lista gratuita prossimamente. Altri ancora saranno merce di scambio o si cercherà quanto meno di evitare la minusvalenza.


Guardando al prossimo mercato invernale, il Torino con le cessioni sa di dover mettere un freno al monte ingaggi. Dei partenti, in molti prendono belle cifre non giustificate dalle prestazioni in campo. Tra i partenti sicuri c’è Tomas Rincon, con il contratto in scadenza nel giugno prossimo. Il venezuelano è sempre stato un professionista, a Torino addirittura fu provato da regista la scorsa stagione. Fuori ruolo non  si è mai lamentato, ora fatica a trovare una collocazione in campo. Se abbasserà il suo stipendio, già a gennaio rimarrà in Serie A (ritorno al Genoa?) o comunque potrà riscattarsi dopo tante panchine granate.

Daniele Baselli è un altro elemento che non serve a Juric, per problemi fisici di vario genere ha visto poco il campo negli ultimi tempi.

Discorso diverso per Armando Izzo, che nelle stagioni passate vestiva anche la maglia della Nazionale. Il mancato approdo a Cagliari quest’estate ha fatto alzare una specie di muro con l’ambiente, a gennaio dovrà trovare una collocazione per rilanciare la sua carriera.

Dialogo ancora più ampio per Simone Verdi e Simone Zaza. Il trequartista è vittima della sua quotazione, ha giocato poco, segnato a Firenze e l’esperimento da regista è stato vanificato prima ancora di concretizzarlo. Su Zaza, invece, si sono sprecati i commenti, Juric ha tenuto in considerazione Antonio Sanabria e Andrea Belotti come centravanti. Sull’attaccante lucano resta il mistero sul futuro, potrebbe anche partire verso l’estero.