Dazn,verso lo stop dell'abbonamento condiviso - IL TORO SIAMO NOI
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Dazn,verso lo stop dell’abbonamento condiviso

Dazn ferma gli abbonamenti multiuso. La concurrency, ovvero la possibilità di utilizzare due (o più) utenze con un unico abbonamento a contenuti digitali, si avvia verso la cancellazione. Saranno salvi solo coloro che si collegano alla stessa rete fissa, secondo quanto scrive oggi Il Sole 24 Ore. In questo modo, spiega il quotidiano, un singolo abbonamento non permetterà più di vedere contemporaneamente a Bologna e a Milano una delle sette partite in esclusiva (o delle tre in co-esclusiva insieme con Sky) della Serie A in pancia a Dazn in partnership con Timvision per il 2021-24.

La novità arriverà a metà dicembre e riguarderà la modifica del punto 8.3 delle condizioni di utilizzo. Gli abbonati saranno informati e avranno la possibilità di esercitare il diritto di recesso entro 30 giorni. In questo modo si fermerà l’utilizzo fraudolento degli accessi a Dazn ed è figlia dei risultati degli abbonamenti. Che sarebbero sotto i 700mila per Tim e intorno a 1,2 milioni per la piattaforma digitale.

«La decisione di Dazn di bloccare a partire dalla metà di dicembre gli abbonamenti “multiuso” finisce all’attenzione dell’Agcom e dell’Antitrust. Il Codacons, dopo la notizia pubblicata oggi da Il Sole 24 ore, ha deciso infatti di presentare un esposto all’Autorità per le comunicazioni e a quella per la concorrenza affinché si accerti la correttezza dell’operato della società».

Con questa nota il “Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori” ha deciso di esporsi nei confronti della decisione della piattaforma di sport in streaming di dire stop alla visione contemporanea dei contenuti da parte di due utenti con un unico abbonamento.

«Se sarà confermata la decisione di Dazn di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali e bloccare l’accesso ai contenuti in contemporanea da due device, si potrebbe profilare un danno per quegli utenti che hanno attivato abbonamenti sulla base di condizioni su cui ora Dazn fa marcia indietro», recita ancora il comunicato.

«Se da un lato è comprensibile l’esigenza di combattere la pirateria – prosegue la nota –, dall’altro è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo, con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori».

«Per tale motivo – conclude l’associazione – il Codacons annuncia un esposto ad Agcom e Antitrust, affinché aprano una istruttoria sul caso e, se confermata la decisione di Dazn, accertino la correttezza dell’operato della società sanzionando qualsiasi violazione delle disposizioni in tema di contratti».