Cairo:”I tifosi del Toro vorrebbero grandi giocatori ma non sono conciliabili con le finanze del club”

Urbano Cairo, presidente del Torino, è intervenuto sul palco del Festival dello Sport direttamente da Trento: “Quando ho preso il Torino dopo il fallimento, abbiamo investito parecchio perché era una squadra da rifondare. Abbiamo fatto calcio prendendo giocatori giovani che Ventura, da maestro di calcio, ha contribuito a far crescere. Alcuni li abbiamo venduti, purtroppo, anche perché i giocatori vogliono muoversi. Come coniugare risultati sportivi con la gestione virtuosa del club? Noi, come Torino, abbiamo perso la nostra filosofia, che era quella di puntare sui giovani, farli crescere e poi eventualmente venderli. Quando abbiamo iniziato a fare delle operazioni troppo alte, siamo entrati in un circolo vizioso. Devi sapere cosa puoi permetterti di fare.

“So che i tifosi vorrebbero grandi giocatori, ma spesso sono operazioni non conciliabili con le finanze del club. Il calcio deve essere sostenibile. Per conciliare risultati e bilancio devi avere la tua filosofia e non snaturarla. Ci sono giocatori che nascono nei vivai dei club e se ne vanno a zero. Questo non è giusto, un club investe molto e dovrebbe avere una forma di indennizzo. C’è una situazione che con la pandemia è diventata più grave. Le società hanno perso tanto con la pandemia, i giocatori vogliono di più e vanno in scadenza. In questa situazione si inserisce il procuratore che ti porta via il giocatore per avere ingaggi e commissioni più alti, lasciando i club in difficoltà. La serie A può raggiungere la Premier League? Credo sia possibile, abbiamo fatto degli errori, ma è ancora tutto possibile. Il calcio inglese qualche anno fa non era in condizioni così buone, devi solo seguire la direzione giusta”.

“Il calcio italiano con la pandemia ha perso un miliardo, se prendiamo tutti i top club europei sono 5 i miliardi persi. Cosa fare? Dobbiamo fare leva sui ricavi, la capienza al 100% degli stadi (adesso siamo al 75%), aiuterà senza dubbio. Tutto questo porterà ad un incremento dei ricavi e sarà importanti. Noi, come Italia, dobbiamo aumentare i ricavi esteri. Siamo molto indietro e dobbiamo sviluppare questa componente. C’era un’ipotesi che avrebbe coinvolto i fondi esteri con un cambio di governance, inserendo managaer bravi. Il terzo tema è quello di calmierare un po’ i costi. Già prima del covid erano elevati, adesso questi costi ci hanno messo in ginocchio. Oggi vedo giocatori che per una richiesta di ingaggio, si liberano a zero”.