Iago Falque:”Innamorato di Torino.Ringrazio i tifosi granata”

Iago Falque, ex calciatore del Torino, ha parlato del suo futuro nel corso di un’intervista concessa a Tuttosport. Per il calciatore si era parlato di un possibile ritorno alla Salernitana dopo le 48 reti messe a segno in Serie A.

Addio? 

 «Mi spiace infinitamente dover andar via da Torino e, credetemi, non è un modo di dire: la città è splendida, io e la mia futura sposa Carolina abbiamo deciso di comprare casa qui in centro, siamo innamorati di Torino. La mia idea, quello che volevo e speravo, era di avere la possibilità di terminare la carriera qui, vestendo il granata. No, il fatto di aver avuto, nelle giovanili, un’esperienza nell’altra squadra di questa città non mi ha minimamente penalizzato. Nella mia carriera ho girato molte piazze, ho vestito le maglie di diversi club e, nel calcio moderno, i trasferimenti da una squadra all’altra di una stessa città non sono più merce rara come erano una volta. I tifosi del Toro mi hanno voluto bene, mi hanno incoraggiato, tifato, difeso».  

Iago Falque sul Torino


«Quando sono arrivato a Torino e al Torino tutto è andato subito bene, alla grande, e così dopo due anni ho firmato il rinnovo: io e il Toro abbiano rinunciato a offerte importanti, abbiamo voluto continuare la strada insieme per crescere ancora. Poi, purtroppo, nei primi sei mesi del quarto anno ho avuto sfiga, un colpo di sfortuna: nelle precedenti 3 stagioni avevo giocato sempre 30 partite con un ottimo rendimento».  
 

Falque sul prestito al Genoa

 «Quando sono andato al Genoa in prestito dopo il terzo anno e mezzo sapevo che s’era rotto qualcosa: è una sensazione che ho avvertito subito, fortissima.  Voglio però ringraziare pubblicamente il ds della Strega, Pasquale Foggia : mi ha voluto fortissimamente e mi ha sempre difeso».  
 

Iago Falque sul futuro

 «Fisicamente sto bene, sì. Ho fatto il precampionato ai margini, allenandomi da solo, ma sempre duramente. Nelle ultime settimane, poi, ho avuto la chance di lavorare assieme al resto del gruppo. Ivan Juric esige sempre il massimo, chiede e vuole ritmi altissimi. Beh, se resisti a una settimana di cura Juric vuol dire che stai bene fisicamente, questo è fuori di discussione» 
 

Sogno? 

 «Cosa sogno? Beh, se chiudo gli occhi vorrei per il mio futuro un finale di carriera in linea con quello che è stato Iago Falque nel mondo del calcio, chiudere in un modo bello e importante».