Juric:"Non sapevo nulla dell'austerità del club sul mercato" - IL TORO SIAMO NOI
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Juric:"Non sapevo nulla dell'austerità del club sul mercato" - IL TORO SIAMO NOI
Juric:"Non sapevo nulla dell'austerità del club sul mercato" - IL TORO SIAMO NOI
Juric:"Non sapevo nulla dell'austerità del club sul mercato" - IL TORO SIAMO NOI

Juric:”Non sapevo nulla dell’austerità del club sul mercato”

Il tecnico del Torino, Ivan Juric, ha presentato ai microfoni di Torino Channel la sfida contro la Fiorentina, in programma domani sera al Franchi di Firenze alle ore 20.45

Che avversario è la Fiorentina?
“E’ una squadra forte, a Roma hanno fatto bene nonostante l’inferiorità numerica. Hanno giocatori di talento, sarà tosta. Ma noi cercheremo di essere come contro l’Atalanta, propositivi e offensivi. Cerchiamo di fare punti”.

E’ arrivato Pobega, che giocatore è?
“Arriva in prestito secco, senza nessun diritto per noi: avevamo bisogno di uno come lui, devi accettare i compromessi ma non è bello lavorare per un’altra società. E’ un centrocampista totale, ci può dare una mano. Può fare l’interno o giocare più in avanti”.

Cosa vi hanno lasciato questi giorni di lavoro?
“Contro l’Atalanta abbiamo fatto benissimo, abbiamo creato tante situazioni ed è un fatto positivo. Sono una grande squadra, dispiace perdere punti in sfide così: poche volte ho visto squadre dominare contro l’Atalanta come noi, questo dispiace ma dimostra che c’è un gruppo che lavora. Dopo la Cremonese abbiamo avuto una bella reazione, i miei ragazzi mi hanno dato una disponibilità totale e si è visto”.

Qual è l’ostacolo più insidioso?
“Ce ne sono talmente tante problematiche che èp difficile iniziare. Mi dà fiducia l’atteggiamento della squadra, che vuole andare oltre le voci di mercato e ai fastidi. Gli altri ostacoli me li tengo per me”.

Lei e Italiano dovete rilanciare queste due squadre.
“Sono situazioni diverse: la Fiorentina ha fatto meglio rispetto al Toro negli ultimi due anni. Loro hanno preso la strada degli investimenti, noi cerchiamo di tagliare i costi a prescindere dalle due salvezze all’ultimo. E’ legittimo, abbiamo perso molti soldi, ma io e lo staff non eravamo a conoscenza di questa austerity. Sono rimasto sorpreso. La situazione è questa, non lo sapevamo ma è stimolante. E’ la più stimolante che ho mai avuto: pur avendo perso giocatori importanti e con giocatori che hanno fatto male ultimamente, oltre a prendere solo prestiti, è una sfida allucinante. Questa è la situazione, lo accetto ma non ne ero a conoscenza”.

Confermerà la difesa?
“Bremer non ci sarà: è un grosso problema, dovremo arrangiarci. Di fronte avremo Vlahovic, ma non posso confermarla. Abbiamo concesso pochissimo all’Atalanta, abbiamo preso un gran gol da Muriel e sul secondo non volevamo prenderlo”.

Musso ammonito, Dragowski espulso: come vede le situazioni?
“Pairetto ci spiegava le situazioni, dovevano essere tutti e due gialli. Ma non è stato decisivo per il risultato”.

La Fiorentina può mettervi in difficoltà?
“Loro hanno grande qualità, il loro tecnico è propositivo e se non stai bene in campo rischi”.

Giocherà Ansaldi?
“Mi è piaciuto Aina, mentre Ansaldi è un po’ indietro di condizione: giocherà Aina che ha fatto passi in avanti, spero che cresca ancora”.

Come ha visto Izzo?
“Abbiamo un buon rapporto, non c’entra con le scelte tecniche. Vedo meglio Djidji, con l’Atalanta ha fatto bene. Armandino avrà il suo spazio e migliorerà, lo vedo bene e non ci sono polemiche”.

Come sta Belotti?
“Non andrà via, mi ha dato parola che rimane e che è il capitano. Si è anche allenato con il dolore: rimane al 100%”.