Juric:"Siamo un cantiere aperto" - IL TORO SIAMO NOI
Juric:"Siamo un cantiere aperto" - IL TORO SIAMO NOI
Juric:"Siamo un cantiere aperto" - IL TORO SIAMO NOI
Juric:"Siamo un cantiere aperto" - IL TORO SIAMO NOI
Juric:"Siamo un cantiere aperto" - IL TORO SIAMO NOI

Juric:”Siamo un cantiere aperto”

‘Sono curioso della squadra, ma sono anche sereno e tranquillo per il momento. Vedremo al termine della partita’. Vigilie ne ha già vissute tante, ma per Ivan Juric sarà la prima con il Toro e davanti al suo pubblico. Quella con la Cremonese è stata solo un’infarinatura, ma con l’Atalanta è storia diversa e lo sa pure lui. ‘Siamo ancora un cantiere aperto, non conosciamo neppure punti deboli e forti. Vedo grande determinazione e dedizione nel voler cambiare il trend degli ultimi anni. Ma vedo anche alti e bassi. C’è voglia di imparare e di fare un calcio più propositivo. In questo momento non ho le certezze che potrò avere tra un po’ di tempo’. 

E l’Atalanta non è certo il test più facile: ‘Ormai è diventata grande, sa esattamente quello che vuole. Ci sono giocatori che si conoscono bene, che giocano da anni assieme. Vuol dire che la società riconosce un giocatore bravo da uno meno bravo. Ormai è una grande squadra’. Meglio giocarci contro subito? ‘Sono proprio curioso di vedere i ragazzi contro una delle squadre più forti. Noi vogliamo aggredire e dominare come l’Atalanta, siamo su quella strada. Il nostro obiettivo è un calcio dinamico ed europeo. Sarà una bella sfida vedere dove siamo, a che punto stiamo e che cosa ci possiamo aspettare. Il segreto di Gasperini è il lavoro. Quando vuole una cosa, sa benissimo che tipo di giocatore gli serve. Poi, va dritto per dritto perché sa che quello che vuole lui è giusto rispetto a quello che pensano gli altri’.

Ci sarà subito Belotti? ‘Starà bene dopo la sosta, se continuerà ad allenarsi con la voglia che ha dimostrato da quando si è aggregato al gruppo. Ha saltato tre giorni per un problema alla caviglia. Può giocare con Sanabria, ma io preferisco un solo attaccante al centro e ogni tanto si può passare a due. Tutti e tre gli attaccanti in organico sono prime punte, non è il massimo’. 

E gli altri? ‘Izzo ha avuto soltanto un po’ di fastidi, normali per il periodo. L’altro giorno ha fatto tutto l’allenamento, credo abbia i 90 minuti. Singo e Aina hanno grandissime caratteristiche, ma sono ancora un po’ indietro in alcune cose. Hanno un margine di miglioramento impressionante. Tra Lukic, Linetty, Verdi e Baselli invece nessuno può essere considerato trequartista nato’.