La finta rivoluzione cairota,gettare fumo negli occhi dei tifosi

Cairo ha scelto di fare una finta rivoluzione societaria,ma è la squadra che andava rivoltata come un calzino fin da subito,senza le lunghe attese cairote.Dopo dieci anni Antonio Comi, una vita in granata prima da giocatore e poi da dirigente, non è più il direttore generale del club. Con lui lascia anche il responsabile del settore giovanile, Massimo Bava. Nel consiglio d’amministrazione arriva invece Paolo Bellino, ad e dg di Rcs Sport, torinese e torinista, a cui è stata data la delega allo sviluppo degli impianti sportivi. Se non è una sorpresa l’addio di Bava, i cui rapporti con il direttore sportivo Davide Vagnati non erano idilliaci, è un fulmine a ciel sereno quello di Comi. L’unico dirigente del Torino fallito nell’estate 2005 che era rimasto nella nuova società, è sempre stato un fedelissimo di Cairo, che in una nota “lo ringrazia per il leale contributo di questi anni e gli augura ogni bene”. A logorare il rapporto potrebbero essere state le ultime due travagliate stagioni, concluse con una salvezza risicata arrivata soltanto nelle ultime giornate.

“Dobbiamo lavorare bene per fare gli interventi che servono – aveva detto Cairo a fine stagione – perchè gli ultimi due campionati mi hanno fatto troppo soffrire”. Il primo rinforzo in società è dunque Bellino, dirigente sportivo di lunga esperienza, che l’editore ha avuto modo di apprezzare in particolare nell’organizzazione del Giro d’Italia. “Sono un tifoso del Torino e penso a mio papà che non c’è più, anche lui grande tifoso del Toro: ne sarebbe stato orgoglioso – le sue prime emozioni – è successo tutto in poche ore, per ora posso solo dire che sono molto grato al presidente Cairo per questa opportunità”. 

Il suo non sarà l’unico volto nuovo. A guidare il settore giovanile arriverà Ruggero Ludergnani dalla Spal, società da cui proviene Vagnati. Novità anche per quanto riguarda il team manager: al posto di Emiliano Moretti, promosso al fianco di Vagnati, ci sarà Marco Pellegri, già team manager nel Genoa di Ivan Juric, il tecnico scelto per la ripartenza.

Il raduno, intanto, si avvicina e al momento alla casella acquisti c’è solo Etrit Berisha, che giovedì mattina ha svolto le visite mediche al Centro di Medicina dello Sport: l’estremo difensore albanese arriverà dalla Spal a costo zero.Ancora troppo poco per una squadra che ha bisogno di rinforzarsi, soprattutto nel caso in cui dovessero salutare Sirigu e Belotti. Il portiere può addirittura rescindere, il Gallo entra nell’ultimo anno di contratto: bisogna guardare al futuro, oltre a dover velocizzare le operazioni. Martedì la squadra sarà al Filadelfia e Juric è ancora senza volti nuovi di spessore.