Tuttosport: promesse non mantenute ed incomprensioni,sarà addio tra Sirigu e il Toro

Forse è arrivato il momento di salutarsi perché nell’ultimo periodo i rapporti tra Sirigu e il Torino si sono raffreddati. E’ la colpa non è del portiere, che pure ha comunque qualche responsabilità, nella situazione venuta a determinarsi. L’azzurro, si sa, ha una personalità forte e certi compromessi non gli piacciono. Magari li manda giù per il bene del gruppo, ma poi fa fatica a digerirli. E non gli sono neppure piaciute alcune prese di posizione della società. Anche per questo, nell’ultimo campionato, non è stato brillantissimo come in quelli precedenti ma, nonostante tutto, è stato importante per la salvezza del Toro.

Perché le sue parate contro la Lazio, dove è arrivato il punto della salvezza, sono state decisive. Altrimenti chissà come sarebbe finita nell’ultima contro il Benevento: meglio non pensarci… E allora le strade tra il Torino e Sirigu si potranno dividere nonostante il portiere abbia ancora il contratto per un’altra stagione. Urbano Cairo ha deciso di anticipare il divorzio visto che – come spiegato all’inizio – tra i due ci sono stati tanti, troppi problemi che mai nessuno ha negato. Chiamiamole forti incomprensioni. Tant’è che nella passata stagione il portiere aveva chiesto di essere ceduto: sembrava dovesse andare alla Roma, poi non se ne fece più nulla. Ora si è di nuovo nel mercato: Sirigu magari farebbe di necessità virtù e andrebbe a scadenza restando ancora una stagione al Toro, ma la società è orientata verso la separazione.

Nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra Vagnati e l’entourage del giocatore nel quale il direttore sportivo granata ha confermato le intenzioni di Cairo: trovare un nuovo portiere per i granata e una col Collocazione per Sirigu. Il Toro ha messo gli occhi su Lorenzo Montipò, 25 anni, protagonista in queste ultime tre stagioni a Benevento. Potrà considerarsi titolare in granata? Si vedrà, spetterà a Juric stabilirlo. E all’allenatore croato non dispiace neppure Marco Silvestri, 30 anni, nell’ultima stagione a Verona, ma qui i costi sono di tutt’altra natura. Trattasi di suggestione, insomma.