L’analisi: come giocano le squadre di Juric

Dopo la salvezza alla penultima giornata, Urbano Cairo prova a risollevare il morale della piazza e prende Ivan Juric. Il tecnico croato classe ’75 sarà il nuovo tecnico granata.
Al Verona ha utilizzato un interessante 3-4-2-1 con due calciatori non troppo larghi a ridosso della punta centrale. Gli esterni di centrocampo sono di gamba e a tutto campo, mentre in difesa c’è sempre un calciatore che funge da leader. La fase difensiva ha luogo lontano dalla porta e la squadra è corta e coesa.

Il Verona è stato tra i primi del campionato per dati sull’aggressività, così come i recuperi di palla. La precisione dei passaggi è invece tra le più basse. Ciò è dovuto alla forzatura delle giocate da parte degli Scaligeri. Il Verona ha perso spesso palla, ma l’organizzazione difensiva ha consentito di recuperarla con grande frequenza.

I pregi del gioco di Juric sono enormi, mentre il difetto principale è dato dal fatto che, se la squadra non è sorretta da una buona condizione fisica, poi si espone a rischi difensivi. Il suo Verona ha fatto bene quando è stato in buona forma fisica. Se viene meno l’intensità, le transizioni attive e passive ne sono inficiate.

Juric troverà una squadra già conformata per il 3-4-2-1. Singo ed Ansaldi sono esterni perfetti per il suo gioco. Izzo e Bremer sono centrali di buona esplosività, ma va preso un elemento che guidi il terzetto. A centrocampo la permanenza di Mandragora è nei piani della società. Un calciatore con le doti tecniche e balistiche dell’ex Udinese fa comodo all’oramai ex tecnico del Verona.
Verdi può essere una delle due sottopunte, mentre serve un altro calciatore in rosa con queste caratteristiche. Juric ha dimostrato di riuscire a far rendere alla grande dei calciatori che sono tutt’altro che dei campioni. Servirà comunque un acquisto nel ruolo.

Gli acquisti potrebbero arrivare con la cessione del Gallo Belotti. Con l’approssimarsi della scadenza del contratto, l’addio sembra inevitabile. Sanabria sarà uno degli attaccanti in rosa, ma Juric chiederà certamente un altro centravanti. L’eventuale cessione di Singo, un altro dei pezzi pregiati, contribuirebbe al rafforzamento della rosa nei reparti meno competitivi.

A Verona Ivan Juric ha dimostrato di avere la bacchetta magica. In un ambiente Toro incandescente come non mai, con un presidente come Urbano Cairo, le condizioni lavorative non saranno comunque ideali. A livello tecnico, l’allenatore croato non si discute. Restano tuttavia nodi relativi alla piazza. Con la stessa rosa del Toro, ma in un ambiente Verona, Juric sarebbe in grado di portare la squadra a centro classifica. Dovendo rapportarsi con Cairo e una piazza ben più esigente, dove vige il malcontento per le ultime stagioni, l’impresa sarà molto più ardua.