Dopo Lazio-Toro: pioggia di squalifiche e inibizioni

Sono arrivate le decisione del giudice sportivo dopo il recupero del campionato di Serie A tra Lazio e Torino. La partita si è conclusa sul risultato di 0-0, punteggio che ha permesso ai granata di festeggiare la salvezza, in Serie B è finito il Benevento. Non sono mancati i momenti di tensione, tra i dirigenti con protagonista il presidente Cairo e successivamente tra il numero uno granata e l’attaccante Ciro Immobile.

Serie A, stangate dopo Lazio-Torino

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 1 9 maggio 2021, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

a) CALCIATORI
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
HOELGEBAUM PEREIRA Andreas Hugo (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
RAMOS MARCHI Luiz Filipe (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
ROMERO ALCONCHEL Luis Alberto (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

b) ALLENATORI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
CACICIA Manuele (Torino): per avere, al 38° del secondo tempo, proferito un’espressione blasfema; infrazione rilevata dal collaboratore della Procura Federale.
c) DIRIGENTI
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 31 MAGGIO 2021 ED AMMENDA DI € 5.000 00
TARE Igli (Lazio): per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, affrontato con modi minacciosi il Direttore di gara che tentava di raggiungere, impedito nell’intento solo grazie all’intervento di altre persone, e per aver ripetutamente inveito nei confronti del medesimo urlando espressioni irriguardose; recidivo.null

SQUALIFICA A TUTTO IL 24 MAGGIO 2021
VAGNATI Davide (Torino): per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, proferito un’espressione blasfema; infrazione rilevata dal collaboratore della Procura Federale.