Cairo tratta sugli alberi del Robaldo

Il club granata ha incontrato le istituzioni cittadine per trovare una soluzione in merito al canone di affitto dello stadio. La precedente Giunta nel 2015 e con scadenza fra quattro anni ha rinnovato il canone d’affitto al Torino Fc dell’impianto per una cifra inferiore ai 500 mila euro annuali, ma questa cifra sostiene il Comune non copre i costi che sono superiori per le casse comunali e che è poco sfruttabile per altri eventi all’infuori delle partite di calcio. E ovviamente il Torino forte del contratto in essere non vorrebbe pagare di più e tantomeno comprare l’impianto che per la verità non è ottimale non solo dal punto di vista sportivo, ma neppure da quello dello sfruttamento per tutti gli annessi.

Capitolo Robaldo, alcune piante bloccano i lavori e si discute su poche migliaia di euro .

Il Torino nel marzo del 2016 si è aggiudicato il bando per la concessione trentennale dell’impianto che dopo la ristrutturazione, ancora mai avviata per una serie di cavilli, nel 2017 avrebbe dovuto ospitare le squadre del vivaio del Torino. La struttura attualmente versa nel degrado. Ultimo cavillo sono degli alberi che si trovano intorno all’impianto e che rientrano nel più ampio progetto di riqualificazione del Parco Sangone. La situazione si potrebbe sbloccare se venissero spesi qualche migliaio di euro. Peccato che questa cifra, anche se modesta, non sia prevista nell’elenco delle spese iniziali e di cui nessuno, né il Comune né il Torino Fc, intende farsi carico. Al di là di torti e ragioni – chiosa Tuttosport – il pretesto perfetto per chi ogni giorno va in cerca di un nuovo problema invece che di una soluzione.