Gravina:”Norme anti Superlega e tetto alle spese”

Gabriele Gravina ha parlato in conferenza stampa al termine del Consiglio Federale. Queste le parole del presidente della FIGC.

«Chi ritiene di dover partecipare a una competizione non autorizzata da Figc, Uefa e Fifa, perde l’affiliazione. Al momento non abbiamo notizie di chi è rimasto e chi è uscito. Questa norma si riferisce alle licenze nazionali. È evidente che se al 28 giugno, data di scadenza delle domande di iscrizione, qualcuno dovesse voler partecipare a competizioni di natura privatistica, non prenderà parte al nostro campionato. Chi ha interpretato la Super League come un atto di debolezza da parte di alcune società che vivono un momento di difficoltà economica e insurrezione nel sistema calcio, sbaglia. Sicuramente, è un tema delicato da approfondire, un tema che presenta delle criticità importanti sotto il profilo economico-finanziario».

TETTO ALLE SPESE – «Mi sono permesso di consigliare a tutte le componenti di valutare una mia proposta che tenga conto del tenere sotto controllo la gestione dei costi. Quando si è sul mercato capisco che bisogna avere maggiore ricavi ma nell’ambito dell’economia di mercato, maggiori ricavi uno stato di salute della società. Perchè se i costi superano i ricavi tu comunque fallisci. Non possiamo più permettere di avere la politica dei costi fuori controllo. Ho chiesto di valutare la possibilità di non superare dalla stagione 2021-2022 l’80% dei costi rapportato ai monti ricavi. In modo tale da ottenere una riduzione dei costi significativa. Questo non vuol dire bloccare l’economia di mercato, perchè chi ha voglia di spendere di più lo potrà fare tranquillamente basta che abbia le garanzie e dimostri di avere quelle risorse che sostiene. In questo modo blocchiamo forme alternative molto ingegnose che possano distorcere la competizione sportiva».

APERTURA AL PUBBLICO – «Abbiamo presentato la richiesta di apertura a una parte di pubblico per eventi importanti anche nei mesi di maggio come la Coppa Italia».

RIFORMA CALCIO – «La riforma deve essere definita nel primo step e avviata all’inizio della stagione 2021-2022. Non si può perdere altro tempo, deve essere approvato il prima possibile»

LINEA DURA UEFA – «Nell’ultimo Comitato Esecutivo è stato ribadito che chi è uscito dalla Superlega può dirsi tranquillo, chi invece continua a dimostrarsi intransigente molto probabilmente incorrerà in sanzioni da parte della Uefa, tipo esclusioni dalle competizioni internazionali. Con Aleksander Ceferin ci siamo trovati immediatamente sintonizzati e mi ha colpito come in pochi minuti abbia avuto la determinazione di coinvolgere tutte le forze politiche interessante. Il Premier Johnson impeccabile nell’ambito della sua decisione, lui si è appellato ai tifosi e nell’arco di qualche minuti hanno difeso la loro passione».

MAROTTA – «Marotta è stato votato ed è consigliere federale. Qui c’è da fare una considerazione di tipo personale in collegamento alla Lega che lo ha votato. Quindi è qualcosa che è nell’ambito della competenza dei rapporti con la Lega di A. Capisco e condivido quello che dice Marotta ma c’è un passaggio da considerare, non possiamo pensare alla riforma essendo spettatori, riguarda ciascuno di noi e tutte le componenti devo pensare di dover fare qualche rinuncia, tutti dobbiamo dare nostro contributo e rinunciare a qualcosa».

DUE SOCIETÀ NEL MONDO DEL CALCIO «Abbiamo modificato l’articolo 16 bis. Non è più consentito avere più di una società nel mondo del calcio, nel mondo professionistico o dilettantistico».

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