Ex-granata: tripletta per Aramu

Vittoria pesantissima per la corsa al secondo posto per il Venezia che vince in casa del Monza e si porta a -3 dal secondo posto del Lecce. Un successo netto per 4-1 in cui brilla la stella di Mattia Aramu autore di una prestazione super con tanto di tripletta e pallone portato a casa. Il fantasista lagunare indirizza la gara a favore dei suoi dopo neanche 20 minuti con le prime due marcature e al 56° chiude i conti. A poco serve la rete della bandiera di Armellino due minuti dopo, visto che nel finale trova gloria anche il gioiellino dell’Inter Esposito che cala il poker segnando la sua prima rete con gli arancioneroverdi.

Dopo la retrocessione di due anni fa con l’Entella Aramu ricomincia da Siena, in Serie C. Fatica a credersi, per il ragazzo che solo nel 2016 aveva esordito in A con il Torino di Mihajlovic. Il granata una seconda pelle: Mattia vi fa tutta la trafila delle giovanili, rifiuta per quattro volte la Juve e scoppia in Primavera allenato da Moreno Longo. Due buone stagioni in prestito, Trapani e appunto Livorno (i 5 gol del 2015/16 restano il suo career-high in Serie B), per poi assaggiare la prima squadra. E viverla fino in fondo dietro le quinte: ancora oggi continua a giocare alla play con Belotti e ricorda le battute di pesca – altra grande passione – con Baselli Valdifiori.

Rewind. In Liguria arriva una stagione storta per tutti e Aramu si ritrova per la prima volta lontano da Torino a titolo definitivo. Risponde sul campo alla grandissima, uno dei tanti elementi valorizzati dai bianconeri in questi anni: 35 presenze e gol che portano il Siena a un passo dal ritorno in B. A lui, invece basteranno. L’invito a nozze è il 4-3-1-2 di Dionisi, con il giocatore che dà il meglio di sé dietro le punte. “Sono contento per il suo gol, so che lo cercava”, le parole dell’allenatore dopo l’1-0 sul Livorno. “Dopo la squalifica finalmente Mattia sta riprendendo il percorso di crescita che aveva interrotto: il Venezia conta molto sulle sue qualità”.

Il numero 10 si presenta alla stampa quasi sollevato, come se avesse ripreso un capitolo ancora più ampio lasciato a metà: “Qui mi sto trovando benissimo. Squadra, società, città: continuiamo così, perché lavorando bene e imparando a conoscerci ci toglieremo delle belle soddisfazioni”. E cosa c’è di meglio della laguna veneziana, per rimettere l’amo in acqua? “Purtroppo non ho avuto ancora il momento per andare a pescare”, sorride Aramu. “A qualche mio compagno piace, speriamo di rimediare presto”.

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