Parma e Cagliari potrebbero affiancare la Lazio nel ricorso

La Lazio si prepara a fare ricorso nel caso in cui il Giudice Sportivo decida di non assegnare ai biancocelesti la vittoria a tavolino. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei e citata dal sito lalaziosiamonoi.it, il presidente Lotito e l’avvocato Gentile attendo di leggere le motivazioni del Torino per costruire una memoria difensiva e offensiva. Attenzione ad alcuni punti da chiarire: il prolungamento della quarantena per la squadra di Nicola da 7 a 8 giorni, la mancata presenza sul terreno dell’Olimpico dei Primavera granata che sono scesi in campo il 1 marzo, gara che poteva essere rinviata per precettare i giocatori e farli scendere in campo contro la Lazio; il rinvio della gara tra Torino e Sassuolo “su decisione autonoma del presidente della Lega di Serie A Paolo Dal Pino” e quindi l’utilizzo o meno del famoso “bonus rinvio“. Se il giudice deciderà di assegnare la vittoria a tavolino alla Lazio il Torino farà ricorso, allo stesso modo se dovesse succedere il contrario, comunque andrà sarà battaglia. 

Lazio-Torino resta aperta. Il giudice sportivo non si è ancora espresso. Su Tuttosport spunta un’ipotesi. Si legge: “Passiamo oltre e diciamo quel che si respira da qualche giorno nei corridoi della Lega e delle società. Ovvero: non solo la Lazio è già pronta a costituirsi davanti al giudice sportivo quale parte avversa aigranata (avrà tempo sino a 2 giorni prima della data della sentenza: e la scelta della data sarà quanto, prossimamente, il giudice comunicherà). Ebbene, in 2° grado di giudizio, davanti alla Corte sportiva di Appello nazionale della Figc, in occasione del reclamo che sarà presentato dalla parte soccombente in 1° grado, potrebbero costituirsi anche altre società, oltre al club vincitore davanti al giudice sportivo: e Cagliari e Parma sono già “chiacchierate” per ragioni di classifica. Tutto lecito”. 

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