Sirigu: crisi continua e non è l’unica in carriera

A questo punto la scelta di continuare a schierare Salvatore Sirigu è il vero problema in casa granata. Senza dimenticare i miracoli ed un rendimento sopra le righe nel primo triennio di permanenza sotto la Mole per cui è stato abbondantemente ringraziato, è ormai abbastanza chiaro che l’estremo difensore, per motivi che ignoriamo, non è più in grado di svolgere, nemmeno in modo minimamente accettabile, il proprio lavoro tra i pali. 

La situazione di Sirigu era già degenerata anche al Paris Saint Germain, che lo fece fuori dopo i primi errori grossolani. Il Torino lo accolse a braccia aperte, lui riconquistò la nazionale e persino in alcuni casi la titolarità di una maglia tanto prestigiosa. Poi le assurde accuse ai tifosi per giustificare un rendimento complessivo ai limiti della vergogna (peraltro mantenuto anche dal lockdown in avanti, senza pubblico allo stadio), ed ora addirittura segnandosi i gol da solo, dopo aver già dormito sul colpo sporco di Ilicic ripetendosi non trattenendo una conclusione centrale sul 3-0.

Un rendimento a dir poco negativo che si ripercuote sull’eventuale convocazione per gli Europei che si disputeranno tra pochi mesi, perché al momento tutto pare essere tranne che un elemento affidabile. Insomma, il gigante serbo Milinkovic-Savic probabilmente non rappresenta una soluzione definitiva, ma con l’attuale Sirigu, francamente, sta bastando tirare in porta, e come accaduto ieri non serve neppure centrarla.

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